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Il fenomeno F2P si allarga

Battlefield Heroes forse non sara’ il primo, ma e’ certamente significativo che il Free2Play (scarichi il cient, non devi pagare nessun canone mensile ma, se desideri comprare l’armatura o l’arma dei tuoi desideri devi sborsare alcuni dollari, euro, corone, sterline, talleri) si stia allargando ad altri generi ben diversi rispetto ai MMORPG.
E’ un modo diverso ma estremamente valido di fare soldi. In Asia il Free2Play sta conoscendo un boom incredibile, superando per numero di utenti i giochi Pay2Play. Il motivo e’ facilmente intuibile: se il gioco non mi piace, non mi interessa o mi stanca velocemente non ho buttato via dei soldi. Semplicemente cambio gioco. Ma se invece ho comprato la scatola (mediamente 50 euro) e, dopo l’entusiasmo del primo mese gratuito, pago un trimestrale o un semestrale (30/50 euro) e poi il gioco non mi piace? Soldi regalati. Inoltre i F2P sono sostanzialmente ottimi per persone con poco tempo a disposizione per giocare. Per poter divertirmi 2 ore alla settimana devo per forza spendere 15 euro al mese? No, ovviamente.
L’altra faccia della medaglia e’ che i giochi F2P sono, in campo MMORPG, al 99% asiatici, con tutti i problemi di interfaccia utente che ne deriva. Non a tutti piace il genere "alla Lineage". Speriamo che, prima o poi (Mythos?), qualcuno inizi a pensare a dei giochi Free2Play con la classica interfaccia utente all’occidentale (in parole povere: WASD). Mi basta che non siano penosi come Hellgate London.
Per concludere un simpatico filmato su Battlefield Heroes che molto deve alle pazze recensioni di The Escapist: Zero Puntuation:

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