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La rivincita degli indipendenti

Sono ancora una piccola percentuale dei giochi che uno puo’ comprare o, talvolta, scaricare in maniera gratuita dal sito promozionale. Talvolta sono relegati al mobile gaming oppure ai vire "Live" (X-Box Live, PSN, eccetera). Eppure gli Indie Games sono l’ancora di salvezza del mondo videoludico: giochi economici (se non gratuiti), graficamente carini (ma con eccezioni da "mascella" con grafica bellissima), giocabilita’ e longevita’ incredibili.
La mia passione per i giochi indipendenti e’ iniziata da poco, grazie a un divertentissimo ACRPG/Puzzle game: Puzzle Quest di 3D Publisher e pubblicato da ValuSoft. In realta’ non si tratta di un verio Indie Game, ma poco importa.
La scimmia e’ poi salita con la beta dello spettacolare Mount&Blade, soprattutto per "colpa" di alcuni frequentatori del gruppo it.comp.giochi.rpg. Il bello di questo titolo e’ che e’ stato sviluppato da due coniugi turchi. Dire che hanno fatto un lavoro egregio e’ il minimo! Ora eil gioco e’ distribuito regolarmente da Paradox Interactive e lo si puo’ anche comprare nei negozi.
Tralasciando i MMO Indie come Darkfall Online (di cui gli apppassionati del genere sono in trepidante attesa) e, sotto certi aspetti, pure The Chronicles of Spellborn. Se ci si riflette pure, per esempio, Dark Age of Camelot era nato come goco indipendente. Chi la conosceva la Mythic?
Ora la mia passione si e’ dirottata verso altri due piccoli, grandi capolavori (tralascio Aquaria, che non ho avuto ancora modo di provare)
Il primo e’ Darwinia di Introversion Games, un simpatico e divertente strategico. Ma e’ soprattutto World of Goo di 2D Boy a farmi gridare al miracolo. Attualmente sto giocando il demo fino alla morte in attesa della versione scatolata (che dovrebbe essere piu’ lunga di quella acquistabile sul sito).
Piccoli, grandi capolavori: ecco il mondo indie.

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