Until the end of the world

MMOSG, ovvero Massively Multiplayer Online Social Gaming.
Mentre il mondo dei videogiochi tradizionali e’ attaccato dal social gaming, conoscendo anche discrete contrazioni in termini di fatturato; mentre quello del mobile gaming su console e’ preso di mira dal mobile gaming su terminali pad e smartphone (iOS e’il secondo sistema di videogaming mobile dopo Nintendo DS, annichilendo la PSP); quello dei MMOG (Massively Multiplayer Online Games, termine generico per indicare sia i MMORPG che i MMOFPS che i MMORTS e le altre categorie di giochi MMO) deve gia’0 iniziare a fare i conti con i giochi massivi per social network. Titoli come, per esempio, Dragon of Atlantis, stanno riscuotendo vieppiu’ sempre maggior successo.
Quello dei Social Network (con l’esclusione di quelli monotematici come Flikr o Picasa o simili) e’, in ambito gaming, un fenomeno che si alarghera’ sempre di piu’.
Il successo dei giochi di Zynga (di proprieta’ di EA), con il recente Mafia Wars che ha gia’ raggiunto i 45 milioni di utenti a livello mondiale, ne e’ l’esempio piu’ eclatante. E Zynga, storico partner di Facebook (divenuto ormai la piattaforma di gaming su PC piu’ diffisa al mondo), non e’ molto contenta di come FB sta gestendo l’uso dei crediti, lasciano intendere che potrebbe aprire un sui social network sui suoi giochi. Minaccia di Maggio 2010 non ancora attuata.
Da cosa e’ dovuto il boom dei giochi sociali?
Prima di tutto dalla o dalle piattaforme scelte, Facebook in primis. Se si conta che il 50% degli accessi al FB sono dovuti a sessioni di gioco si capisce quali sono le sue potenzialita’.
Poi il sistema di pagamento, che e’ simile, se non identico, a quello dei MMORPG Free2Play. Il gioco base e’ gratis, alcune features aggiuntive ssono a pagamento. Chi le vuole, chi e’ “addicted” (e nel social gaming sono in tanti) paga, mentre gli altri si accontentano della versione liscia.
Inoltre anche il gaming tradizionale incontra i social network. Non solo le numerosissime pagine dei vari videogiochi su Facebook e/o Twitter, ma anche

  • Facebook achievements

come nel caso del prossimo capitolo della saga di Fate. Facebook come concorrente di Steam?
Sara’ una bella battaglia tra il gaming tradizionale e quello, finora piu’ casual, dei social network. Ma quanto ci vorra’ prima di vedere un Call of Duty, un Medal of Honour, un Duke Nuken, un Dragon Age sui social network e con grafica pari se non migliore a quella che possono esprimere le attuali schede grafiche? Dopotutto il cloud computing e’ una dannata realta’, che potrebbe irrompere anche nel mondo del social gaming, rivoluzionando il nostro modo di concepire i videogiochi.
Ed occhio ad Apple.

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