Parlare senza aver nulla da dire

e scrivere giusto per sparar cazzate.
Questi sono due degli esercizi che meglio riescono ai pennivendoli itaGliani, soprattutto quelli che macchian d’inchiostro le testate (prenderli a) ricollegabili al diversamente alto di Arcore.
Ne è d’esempio quanto scrive Libero a proposito dell’alluvione di ieri a Genova:

la pioggia uccide sei donne

Le colpe del sindaco Pd e della protezione civile

Genova, la pioggia uccide sei donne
Libero-news.it

Vergogna, vergogna, vattene a casa, dimissioni”, poi “Qui non sei su Facebook , qui siamo nel tempo reale” e ancora “È offensiva e vergognosa la mancanza della benchè minima autocritica da parte del sindaco”. L’acqua non cade più a Genova ma, al suo posto, piovono urla, insulti e polemiche al sindaco della città messa in ginocchio da un violento nubifragio che ha provocato sei vittime. All’indomani della tragedia è tempo di polemiche nel capoluogo ligure. Tutti contro il sindaco Marta Vincenzi. Perchè, secondo i genovesi, “si trattava di una catastrofe annunziata” e non riescono a perdonare al primo cittadino la leggerezza con cui è stata affrontata la situazione. Primo fra tutti la responsabilità di aver lasciato aperte scuole e uffici: e infatti due delle sei vittime – una mamma e una sorella – sono morte proprio perchè si stavano recando presso gli istituti scolastici a prendere i loro bimbi.

Ma i dubbi e le responsabilità si estendono anche sulla protezione civile. Se le accuse mosse al sindaco sono per aver sottovalutato il pericolo, a maggior ragione ci si domanda dove fosse, in tutto questo, la protezione civile. Non ci voleva un indovino per capire che la zona era altamente a rischio. Eppure, nonostante quello che la scorsa settimana era accaduto alle Cinque Terre e in Lunigiana, il pericolo è stato sottovalutato.

Questi arrivano all’assurdo di rimpiangere BertROFLaso!
Basti un commento alla loro insipienza e vuotume mentale:

4 | Postato da Stefano55 | 05/11/2011 alle 09.52 Paese di m.

Avevamo un’eccellenza assoluta in Bertolaso e l’abbiamo giubilato per le pressioni delle solite lobbies che ora premono per giubilare Berlusconi. Ora paghiamo le conseguenze per la cacciata con infamia di Bertolaso, ma non oso pensare cosa ci aspetterà quando riusciranno a cacciare con la stessa infamia anche Berlusconi. Gestiranno l’Italia come gestiscono Genova e Bologna, fagocitando tutte le risorse per finanziare il partito, i centri sociali ed i monumenti alle rotonde, ed ovviamente massacrandoci con una tassa nuova ogni giorno.

Chiedete agli abitanti de L’Aquila che ne è dell’eccellenza di Bertolaso. Ma no, dovreste accendere il cervello e poi l’unico neurone inattivo ivi presente chiederà di poter espatriare.