Dieci domande a Mario Monti sulle liberalizzazioni

1 ) perché non si sono liberalizzate le tabaccherie e le edicole?
2 ) perché esiste ancora il monopolio SIAE?
3 ) perché si sono liberalizzati i notai invece di abolirli?
4 ) perché si è scorporata solo la rete di distribuzione del gas e non anche le altre? Telefonia, ferrovie, elettricità sono figli di un dio minore?
5 ) perché abbiamo il triplo di avvocati della Francia, e adesso si liberalizzano? Pensare all’esame d’ingresso, che non è unico sul territorio nazionale, pare strano?
6 ) perché si liberalizzano gli orari dei negozi ma non si fa una legge seria per contrastare il fenomeno del sottocosto?
7 ) perché si crede ancora che il mercato, se lasciato senza regole, si autoregoli? Anche i bambini delle scuole materne sanno che, in assenza di regole e/o leggi, governa il caos
8 ) stando a quanto affermato dal sottosegretario Polillo volete privatizzare la gestione dell’acqua: vi fa così schifo quanto deciso dal popolo italiano, di cui voi siete suoi, lautamente stipendiati, dipendenti?
9 ) perché sulle liberalizzazioni avete fatto un decreto invece che una legge? In genere la fretta è cattiva consigliera: dov’é il carattere di urgenza richiesto dalla Costituzione?
10 ) la concorrenza fa bene quando non vi è cartello: dalla liberalizzazione i prezzi delle assicurazioni RC Auto ad oggi sono aumentate di circa il 400%. Siamo così sicuri che siano uno stimolo all’economia ed al risparmio? Perché a me paiono, in alcuni casi, più un’incredibile inculata nei confronti degli italiani.

Per chi volesse farsi quattro amare risate su queste finte liberalizzazioni legga qui.

Qualche giorno fa ha lasciato questa valle di lacrime una delle più belle voci nere di tutti i tempi. Riposa in pace, Etta.

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