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Customers’ fist

No, il titolo non è un errore di battitura, la conosco la differenza tra first e fist. Ora, perché un titolo simile? Per il semplice motivo che le software houses ci stanno prendendo per i fondelli.

Un tempo, non poi così tanto addietro, i consumatori erano un dio da osannare e le loro richieste venivano soddisfatte celermente.

Ora pare che il consumatore sia diventato tre cose:

1) un pollo da spennare: DLC, OnLine Pass vari, protezioni assurde nei videogiochi (che, per contrappasso, incentivano la pirateria invece di ostacolarla: perché se il tuo titolo mi crea dei problemi prima me lo scarico da reti P2P, e poi non comprerò mai più nulla da te). Un paio di giorni fa mi ha fermato uno il cui figlio aveva perso l’OnLine Pass di FIFA12 (avendo smesso non solo con i giochi di calcio, ma con questo sport corrotto e degenerato da tempo, si è rivolto alla persona giusta, lol) per PS3 e non sapeva che fare. Io gli ho suggerito di cercare una soluzione sul sito EA Italia o di telefonare (anche se, in cuor mio, la risposta che volevo dargli era: digli di passare ad NBA2K12) anche se, temo, l’unica soluzione che gli proporranno sarà quella di sborsare 10 euro e comprarne uno nuovo. Personalmente li manderei in una nota località di villeggiatura con biglietto di sola andata.
E vogliamo palare di quanto le software houses stiano cercando, per di più in un momento di crisi, la vendita e la diffusione dell’usato?
O della pratica di far uscire titoli “castrati”?(ho portato solo uno dei tanti esempi che potevo fare, visto che stavo leggendo la notizia. E per di più a me di D non può calar di meno)
E se persino Forbes usa il termine “sfruttamento” (exploitation) forse c’è qualcosa di degenerato all’interno dell’intero sistema videoludico.

2) un fastidio: quando, con l’uscita di DA2, i videogiocatori si lamentarono della scarsa qualità del titolo BioWare, vennero trattati a pesci in faccia. E, come beffa finale, molto tempo dopo la stessa BioWare ammise che il titolo in questione era “sciorda liquida” (non usarono proprio queste parole ma lo si leggeva tra le righe).
Per tacere dei finali di Mass Effect 3. (vedasi anche Twitter e Facebook)

3) un pirla. Un tempo i videogiochi duravano tanto ed erano principalmente “single players”, mentre ora la parte multiplayer è preponderante. E non solo negli FPS (Battlefield, Call of Duty). Ora neppure i titoli automobilistici e motociclistici sono, ad eccezione di lodevoli eccezioni, “offline”. Se vuoi sfidare il tuo amico, e nei racer games è un classico, devi essere connesso. Che cosa??? Ma stiamo impazzendo???
Se pensiamo che hanno abbassato la durata del prossimo Mass Effect a 40 ore di gioco (filmati esclusi… uau!), rispetto alle 50/60 dei primi due, per farci stare la componente multiplayer, si capisce chiaramente che si sta andando verso la direzione sbagliata.

Fortunatamente ci sono ancora isole felici, sia a livello di programmatori indie che di titoli editi da publisher tradizionali: basta cercarle, lasciando sullo scaffale tutto il resto.
Si, ma ce li vedete voi i ragazzini rinunciare al prossimo FIFA o al nuovo CoD? Che abbiano ragione loro, a considerarci un branco di pirla che acquista giochi fatti con la fotocopiatrice? Oppure riusciremo ad invertire il trend ed invece di prendere schiaffi inizieremo a riempirli di pugni?

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