Pensione MarioMonti

Questo governo è pericoloso per gli Italiani.

Non è stato votato e/o eletto da nessun cittadino, con l’ovvia esclusione di quelli che gli hanno detto: prego, si accomodi. E lo metta la dove non batte il sole ai cittadini che noi non ne abbiamo il coraggio.

Prima abbiamo avuto un diversamente alto proveniente dalla bauscionia (terra che confina con la padania; visto che sono terre mitiche, leggendarie, sullo stesso piano di Atlantide od Avalon) che ci diceva che tutto va bene, i ristoranti sono pieni, che la colpa è dell’euro, che se ci fosse ancora la lira staremmo bene (assolutamente no, pagheremmo cifre allucinanti per i beni primari) ed altre favolette manco fosse Esopo.

Ora c’è SuperMario il SuperTecnico con i SuperPoteri.
Si, quali? E i conto e per nome di chi agisce costui?
Intanto, grazie a lui, gli italiani onesti sono più poveri e la pressione fiscale italiana sta per diventare la quarta d’Europa, avviandosi al 45%, se non di più e, inoltre, il debito pubblico italiano ha toccato livelli record.

Prima di tutto deve stare attento a non scontentare la Casta: I Berlusconi(di), gli Alfano, i Casini (pure troppi), i Bersani(di), i Fini (tortellini?), i Ru(t)telli. Ecco, tra tutti costoro che manca? Si, esatto: la società civile. Però ci sono gli interessi delle banche (sia Berlusconi che il PD hanno partecipazioni, direte o meno, in questo campo). O quelle di chi opera nelle opere edilizie: cooperative rosse, Caltagirone ed Edilnord bastano? Ma quelli degli italiani? Dopotutto chi se ne frega di loro?

Ed un esempio di questo menefreghismo nei confronti dei governati (ma, anche, loro datori di lavoro) è fornito da alcuni dati preoccupanti, per risolvere i quali non si sta facendo assolutamente nulla se non mere ed inutili operazioni di facciata.
Il primo di questi dati è che la disoccupazione giovanile è pari al 31%, contro una media europea del 22%.

Mi si dirà: ma dai, con la riforma del lavoro promossa dal Ministro Elsa Fornero verranno compiuti passi avanti per combattere questa piaga. E come farà se il PIL dell’Italia, per quest’anno, scenderà fino al -1,3%? Ovvero un milione e duecentomila posti di lavoro in meno!

Altro pallino della nostra Ministra è il costo del lavoro. Si, peccato che ci sono nazioni che ce l’hanno maggiore del nostro e, parallelamente, hanno una disoccupazione minima e paghe migliori.
I mali dell’Italia sono altri che non il costo del lavoro o l’articolo 18.
Prima di tutto abbiamo una burocrazia lenta e cancerosa, che ostacola invece di aiutare.
Abbiamo problemi nel campo dell’amministrazione della giustizia, anch’essa lenta e non sempre certa. Abbiamo leggi scritte non per affermare ma per essere interpretate.
In pratica il nostro male è il bizantinismo cronico dello Stato Italiano.
Il tutto tacendo dell’eccessiva tassazione sugli stipendi (diminuendola si percepirebbe uno stipendio netto maggiore e si abbasserebbe il costo del lavoro: due piccioni con una fava. Senza far gravare il tutto sulle Piccole e Medie Imprese), che è una delle vere piaghe nazionali. L’altro è l’altissimo livello di corruzione, e non solo dei politici, nelle amministrazioni pubbliche.
(attenzione: non è tutto oro quello che luccica!)
E, ministro, con tutti questi problemi lei pensa all’articolo 18 (della cui riforma scriverò un post ad-hoc quando ci sarà una legge definitiva approvata da ambo i rami del parlamento)? O al costo del lavoro?
Come diceva l’immortale De Curtis: ma mi faccia il piacere…

E nel mentre la bassa manovalanza continua imperterrita ad ostinarsi a sopravvivere con l’elemosina che gli passa le aziende, ecco che si scopre quanto guadagnano certi manager di Stato: più di Barack Obama o giù di li!
Ma Obama è il presidente di una delle nazioni più potenti del mondo, gli Stati Uniti. E prende 400.000 dollari!
Se si confronta il suo stipendio a quello di Manganelli (nomen omen), scopriamo che il capo della Polizia prende più di 620.000 euro! Al suo confronto Obama, ma anche Putin, Sarkozy, Merkel e Cameron, paiono degli straccioni! E il capo della FBI prende 155.000 dollari: in pratica un accattone! E i presidenti dele Autority? Prendono più di 450.000 euro.
Ecco il vero costo del lavoro. Sforbiciate questi qui, non chi si fa un mazzo tanto!

Le banche ricevono nostri soldi dalla BCE e, invece di creare credito alle imprese ci comprano lucrosi titoli di Stato e/o ripagano le obbligazioni.
Siamo, sostanzialmente, una nazione dove, quotidianamente, chiudono tantissime piccole e medie imprese: dal commerciante all’artigiano all’agricoltore. Ma le casse delle banche sono piene di soldi che non vengono usati per aiutare questa gente ma investiti con tassi varianti dal% 4 al 8%. Noi più poveri, loro più ricche.
E mentre da un lato un Mario (Draghi) li foraggia, l’altro Mario (Monti) fa vedere di aver muscoli di carta azzerando le commissioni bancarie. I vertici dell’ABI si dimettono, in una ridicola pantomima che, purtroppo, non fa ridere: dopotutto i parlamentari, soprattutto del PD (memori della “fassiniana” Abbiamo una banca? Davvero abbiamo una banca?) lavorano alacremente per rimettere le cose a posto. Ma anche quelli del PDL. E ce la fanno!E vengono ripristinate anche le commissioni sui prestiti. Si vede che il primo amore non si scorda mai.

Da una parte una maggiore disoccupazione e salari che non permettono di arrivare alla fine del mese, dall’altra soldi che le banche sottraggono allo sviluppo per lucrarci sopra. Ed in mezzo manager pubblici, nostri dipendenti, che ricevono stipendi da favola. E’ questo il futuro che stiamo chiedendo non tanto per noi ma per le generazioni future? Quale Italia vogliamo consegnare ai figli e ai nipoti: una in mano ai cittadini od una in mano a una plutocrazia bancaria e statalista?

(dati macroeconomici presi da International Business Times Italia)

  • Arcalimon

    Io vorrei aggiungere due piccoli appunti:

    1) Mario Monti è un tecnico e non è stato eletto dal popolo, verissimo, ma in fin dei conti neanche Calderoli, La Russa, Maroni, Brunetta, Carfagna e compagnia furono eletti dal Popolo. Da anni non esprimiamo più una preferenza, votiamo un candidato che compone il suo governo a suo piacimento. Quindi non comandiamo noi a prescindere e questa purtroppo è una cosa da non sottovalutare;

    2) Io sono un lavoratore dipendente, ed oggi ho ricevuto la mazzata di marzo come molti altri, però ti posso dire una cosa, la situazione attuale dell’Italia non la si può imputare a monti, il debito record non si può imputare a monti, c’è poco da fare stiamo pagando ORA lo scotto di anni ed anni di merda. A partire dal 1994 finendo al 2011 con tutto quello che c’è stato in mezzo (attenzione, non c’è stato solo il Grande Puffo, sia ben chiaro questo).

    3) E’ verissimo che al solito siamo noi dipendenti a subire, che la piccola impresa è strozzata, che le tasse aumentano e aumentano e aumentano, come è vero che in un certo senso Monti stia dando la proverbilae “Botta al cerchio e alla botte” però ti chiedo: che altro può fare? Non ha autonomia assoluta, non ha la bacchetta magica e si ritrova con buchi enormi nei bilanci statali che di certo non sono colpa sua. Non stiamo come la Grecia anche se ci siamo molto vicini ci sono dei debolissimi segnali di ripresa almeno sui mercati finanziari purtroppo, ancora una volta, sempre a noi, ci è chiesto di stringere i denti.

    Cominciamo a prendere a calci in culo quelli che hanno ville e macchinoni e prendono il sussidio di disoccupazione, così magari prima o poi la situazione migliora anche per noi. Purtroppo è un cane che si morde la coda.

    Il piccolo imprenditore produce valore, le tasse glielo strozzano, lui non campa, allora evade, così campa, ma lo Stato perde soldi, il reddito diventa non totalmente certificabile e su chi ricade tutto? Sul dipendente, il cui reddito è certificabile, il suo reddito è contratto, allora lavora in nero ed evade, così lo Stato perde altri soldi e rialza di nuovo le tasse.

    Alla fine non se ne esce più. Su 20 anni e più di disastri non si può dare colpa a chi in questo momento sta cercando di cambiare qualcosa. Purtroppo per ora le cose sembra stiano cambiando in peggio, in futuro chi lo sa?

    • uncletoma

      Alberto, fatti una ricerca sull’ex ministro delle finanze argentino Profumo. E poi inizia a pensare che i diktat che provengono da certe istituzioni (FMI, BCE, WTO, eccetera) decretano sempre o quasi la morte della nazione che le accetta.
      Monti avrebbe dovuto mandare tutti (che la colpa della situazione delle casse italiane l’ho pure detto :p) a quel paese e fare una profonda riforma dello Stato: più investimenti in scuola e ricerca (invece del contrario), detassazione di quanto viene investito in R&D, cablare con fibra l’intera penisola affossando un progetto inutile da oltre 20 miliardi di euro come la TAC/TAV in val di Susa (la vogliono i soliti noti e le mafie), potenziare la rete ferroviaria nazionale, obbligare i caseggiati ad avere un’efficienza energetica dentro agli standard imposti dalla Comunità Europea, fare una riforma seria contro la corruzione ed il malcostume, ripristinare il reato di falso in bilancio e molto, molto altro.
      Camera di 200/250, Senato di 100/120 persone, abolizione dei senatori a vita, abolizione di tutti i privilegi non solo dei politici ma anche di quelli che sono andati in pensione lavorando 5/10 anni.
      Ricordati: se vuoi cambiare le cose devi farlo radicalmente, e lasciando qualche vittima per strada. Soprattutto se si tratta di gente che ha vissuto sulla nostra pelle finora.