Spazio, ultima frontiera

Questo è il diario di bordo del Comandante Shepard, della nave dell’Alleanza Normandy. Una nave sperimentale, ipertecnologica ed equipaggiata con le migliori tecnologie disponibili. Ora mi sto dirigendo, agli ordini del Capitano Ardenson, verso Eden Prime, una colonia umana dove è stata trovata una sonda Prothean, l’antica razza estinta dalla cui tecnologia è nata l’attuale civiltà galattica multirazziale.

Gameplay

Le meccaniche di gioco del primo capitolo della saga spaziale di BioWare sono un ibrido tra il classico CRPG, con voi che andate a cercare missioni secondarie e le svolgete; e lo sparatutto in terza persona anche se, qui, la componente action si mantiene su livelli accettabili.
Anche se, agli inizi, le vostre armi e la vostra armatura saranno così scarse che ci si scontrerà con un gap mica da ridere con i nemici che dovrete affrontare. Alla fine, invece, la situazione è diametralmente opposta: tra armi particolari, armature e potenziamenti diverrete quasi invincibili. Mi ricorda qualcosa… giusto, The Witcher 2.
Molto importante è la fase di creazione del personaggio. A parte aspetti meramente estetici, su cui non è necessario soffermarsi, abbiamo tre tipologie di scelte:

1) il vostro passato, ogni scelta ha una sua particolare missione secondaria:
Le possibilità di scelta sono:
a) Spaziale: entrambi i vostri genitori erano nell’esercito dell’Alleanza. Avete passato l’infanzia su navi e stazioni mentre si trasferivano da incarico a incarico, senza trascorrere più di pochi anni nello stesso posto. Siete entrati nell’esercito dell’Alleanza al compimento dei 18 anni per seguire le loro orme.
b) Colono: siete nati e cresciuti su Mindoir, una piccola colonia periferica nella Fascia di Attica. Quando avevate 16 anni, gli schiavisti attaccarono Mindoir massacrando la vostra famiglia e i vostri amici. Siete stati salvati da una pattuglia dell’ Alleanza di passaggio, e siete entrati nell’esercito pochi anni dopo.
c) Terrestre: siete un orfano cresciuto nelle strade delle grandi megalopoli terrestri. Siete fuggiti da una vita di crimine e bande, entrando nell’esercito dell’Alleanza al compimento dei 18 anni.

2) Il vostro profilo psicologico. Se il vostro passato delinea, anche se poi si può fare come si vuole, il vostro percorso comportamentale (esemplare, neutrale, rinnegato); questo riflette il comportamento che gli NPC avranno nei vostri confronti ed alcune opzioni di dialogo ma, anche, il vostro comportamento durante il gioco. Anche se, durante lo svolgersi degli eventi, potete decidere di comportarvi in maniera congrua o meno in rapporto sia al vostro passato che al vostro profilo psicologico.
Le possibilità di scelta sono:
a) Sopravvissuto: durante il servizio, una missione a cui partecipavate ha avuto terribili risvolti. In una situazione ai limiti della sopravvivenza, avete affrontato tormenti fisici e stress psicologici tali che avrebbero spezzato la maggior parte della gente. Tutti gli altri sono caduti, siete gli unici che possono raccontare quella storia.
b) Eroe di guerra: all’inizio della vostra carriera avete dovuto affrontare enormi forze nemiche. Avrete rischiato la vita per salvare i compagni e sconfiggere il nemico, nonostate non ci fossero speranze. Il coraggio e l’eroismo dimostrati vi hanno portato medaglie e riconoscimenti dalla flotta dell’Alleanza.
c) Spietato: Nel corso della carriera, vi siete attenuti a una singola regola fondamentale: seguire gli ordini. Siete stati definiti freddi, calcolatori, brutali. La vostra reputazione di spietata efficienza rende gli altri soldati cauti nei vostri confronti, ma quando il fallimento non è un’opzione l’esercito si rivolge a voi.

3) la vostra specializzazione militare. Ovvero, traslando in ambito fantasy, la vostra classe.
Qui ci sono tre sottofattori da tenere in considerazione:
3a) abilità di combattimento: infliggono il massimo del danno ai nemici
3b) abilità tecnologiche: consentono di decrittare i sistemi di sicurezza e di indebolire le armi nemiche. Nel gruppo, pertanto, servirà sempre un personaggio con questa abilità
3c) abilità biotiche: consentono di manipolare il mondo fisico utilizzando gli impulsi celebrali
Le specializzazioni sono:
a) Soldato (abilità di combattimento): il soldato è un tenace guerriero in grado di gestire quasi tutti gli scenari di combattimento. Il Soldato ha un livello di salute più elevato, può utilizzare un maggior numero di armi rispetto alle altre classi e imparare a indossare una corazza pesante. Nel gioco, il ruolo dei Soldati è quello di entrare nel vivi della battaglia, scegliere l’arma più adatta all’attuale situazione tattica e annientare gli avversari.
b) Ingegnere (abilità tecnologiche): l’ingegnere è un esperto di tecnologia che, utilizzando le sue abilità specifiche, può manipolare con estrema facilità e rapidità l’ambiente circostante. Nel gioco il ruolo degli ingegneri è quello di modificare il campo di battaglia, curare la squadra e ridurre l’efficacia dei nemici (disattivando le armi e abbassando gli scudi).
c) Adepto (abilità biotiche): l’Adepto è un potente biotico in grado di modificare l’ambiente con la sola forza del pensiero. Può usare le sue abilità biotiche per manipolare tutti gli oggetti presenti sul campo di battaglia, compresi i bersagli nemici circostanti. Nel gioco, il ruolo degli Adepti è quello di inabilitare o indebolire i nemici infliggendo al tempo stesso gravi danni.
d) Incursore (abilità combattimento/tecnologia): l’incursore è un guerriero esperto di tecnologia in grado di vincere le battaglie neutralizzando e uccidendo rapidamente i nemici. Nel gioco il ruolo degli Incursori è quello di trovare strade alternative, equipaggiamento migliore e luoghi in cui appostarsi per ottenere una superiorità strategica sul nemico.
e) Sentinella (abilità tecnologia/biotica): la Sentinella è la classe più flessibile, dato che possiede abilità biotiche e tecnologiche per manipolare l’ambiente, neutralizzare e attaccare i nemici o difendere la squadra. Nel gioco il ruolo delle Sentinelle è quello di proteggere i compagni con barriere cinetiche e curarli utilizzando tecniche mediche avanzate.
f) Ricognitore (abilità combattimento/biotica): il Ricognitore è un potente guerriero capace di combinare i poteri offensivi degli Adepti e dei Soldati. Ha accesso a varie tipologie di armi e corazze e conosce numerose abilità biotiche. Nel gioco il ruolo dei Ricognitori è quello di eliminare i nemici in modo rapido e brutale.

La mia scelta è stata un curioso mix di Spaziale e Rinnegato per quanto riguarda il passato ed il profilo psicologico, mentre come classe ho scelto Incursore.

Con questo excursus abbiamo notato come la personalizzazione del personaggio sia ad ottimi livelli anche se, poi, durante il gioco abbiamo facoltà di dare risposte opposte da quelle che ci si aspetta da noi.

La rigiocabilità del gioco è mediobassa: a parte i due DLC e le tre quest basate sul vostro passato non vi è altro aspetto tecnico o di contenuti che vi possa spingere a rigiocarlo. Però altri aspetti, che verranno analizzati più sotto, potrebbero farvi cambiare idea.
La durata del titolo è, purtroppo, corta se paragonata a quella di altri giochi della software house canadese: 40 ore circa.
Ma chissà come sarà questo lasso di tempo…
Punto a favore: la presenza di enigmi, anche se, a parte uno, sono abbastanza facili.

Grafica ed audio

Stiamo parlando di un gioco del 2006 e, pertanto, non possiamo aspettarci miracoli.
Da un punto di vista meramente tecnico, e considerando che è un porting da console, non è affatto male.
Purtroppo la pratica del cute&paste, di cui la software house canadese è regina, qui non poteva mancare: locazioni uguali o simili tra loro, con differenze, quando presenti, al limite del ridicolo. Peccato.


Storytelling
Passiamo ora al pezzo forte del titolo BioWare: l’epoca di vaccate illustri come Dragon Age 2 è ancora lontana mentre è vicino il ricordo di un ottimo gioco come Jade Empire. La storia di un futuro lontano in uno spazio galattico dannatamente vicino è decisamente ben raccontata, con personaggi ben delineati: talvolta con l’accetta, come Garrus o l’ambasciatore Udina; oppure ricchi di sfaccettature come Tali e Liara.
I vostri compagni compongono un’eterogenea ed assortita squadra pronta a farvi passare in maniera gioiosa il tempo di gioco.
Passiamo da un Wrex dalla battuta pronta e le mani che prudono sempre ad una Ashley che cita Tennyson e la Bibbia oltre che essere alquanto “razzista”. Ed in mezzo abbiamo Kaidan Alenko, Tali, Liara e Garrus. In pratica: due terresti, un krogan, un turian, una asari ed una quarian. Non male, come assortimento, mancano solo un salarian ed un volus per fare bingo.
La narrazione del gioco è decisamente avvincente tanto che Drew Karpyshyn si è messo a scrivere libri a tempo pieno, lasciando BioWare a febbraio. Il bello, o il brutto, è che ti coinvolge così tanto che, se non si sta attenti, si segue solo la storia principale senza fare nessuna, o poche, quest secondarie.
In puro stile BioWare non potevano mancare le romance che, per un personaggio di sesso femminile, sono sia etero che omosessuali. Non ricordo con personaggi di sesso maschile, anche perché temo di non averne mai fatti 🙂
Tra i difetti ci sono il finale unico e il fatto che il gioco sia doppiato totalmente in italiano. Forse è possibile avere la lingua inglese per il parlato e i sottotitoli in italiano, ma non ho mai approfondito la questione visto che, comunque, le voci italiane non sono affatto male.


Il mondo
Termine sicuramente poco appropriato per un CRPG d’azione di stampo fantascientifico.
Passeremo di galassia in galassia, di sistema in sistema, di pianeta in pianeta; esplorando, cercando minerali ed insegne, completando missioni, in un universo forse un pelo più piccolo di quanto non ci si aspetti da un punto di vista meramente visivo.


Conclusioni
Ci troviamo dinnanzi a un CRPG dannatamente buono, con una narrazione di ottimo livello e personaggi ben delineati. Da un punto di vista tecnico risente gli “acciacchi” dell’età, ed il fatto di essere corto non gioca certo a suo favore. Però merita di essere giocato, non solo per essere il capostipite di una serie che ha da poco partorito il terzo (ed ultimo, limitatamente alle avventure del comandante Shepard) capitolo.
Un gioco adatto a tutti, e non solo agli amanti del retrogaming.

Pro Contro:
storia ben raccontata presenza di cut&paste
personaggi ben delineati difficile all’inizio, troppo facile alla fine.
ambientazione immersiva corto, solo 40 ore
ottima customizzazione del personaggio nessun nesso logico tra le scelte fatte in fase di creazione del personaggio e le vostre azioni/risposte.
presenza di enigmi, anche se mediamente facili  finale unico
romances  ripetitività di alcune azioni
universo di gioco abbastanza limitato

 

  • uncletoma

    In realtà c’è un terzo DLC, Bring down the Sky, decisamente corposo e lungo (un’ora, un’ora e mezza) che, in realtà, si rivela una successione di missioni secondarie.
    Mai comprato, mai installato, mai giocato.
    Magari in un futuro lontano lontano, se uscirà Mass Effect 4 e, soprattutto, se avrà ancora Shepard tra le sue fila.