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Non molto tempo fa

scrissi di un sito che permette di coronare sogni.

Ebbene, ora grazie a quel sito, nasce un nuovo MMORPG sandbox: Embers of Caerus, sviluppato da Forsaken Studios. E la cifra chiesta, 25.000 dollari, è stata superata in poco tempo.

 

L’importante è che dall’incubatrice non esca l’ennesimo flop annunciato come Dark and Light (cancellato) o Ryzom (divenuto un F2P che è la pallida ombra del capolavoro di un tempo).

Perché nel mondo dei giocatori di MMORPG esiste una brutta razza, ovvero quelli che pensano che il genere nasca, e muoia, con World of Warcraft. Giocatori che non hanno mai giocato a DAoC, EverQuest, Ultima Online e ai titoli dell’era dorata e pacifica si sono persi il meglio del genere.
Il brutto di costoro è che, comunque, vogliono avere ragione perché ispirati dalla sacra aurea di Blizzard, come si può notare leggendo i commenti in calce a questo articolo su Gamemag.

Un grosso “in culo alla balena” ai ragazzi di Forsaken Studios, ne hanno veramente bisogno. Mentre noi veci avremmo di nuovo la necessità di un MMO che ci permetta di vivere completamente il nostro ruolo.
E dalle caratteristiche che citano potremmo esserci:

  • Medieval low-fantasy MMORPG
  • Level-less, classless character advancement
  • Massive (44,000sq km), seamless, persistent world on one massive server
  • “Living World” dynamic ecology
  • Dynamic weather and seasons
  • Rich back-story and player-influenced evolving storylines
  • Dynamic Event Team
  • Immersive first-person view
  • Player skill-driven combat
  • Full loot, open PvP combat
  • Death Hurts
  • Involved, dynamic naval systems
  • Realistic siege warfare
  • Territorial controls
  • Player-controlled political and legal systems
  • Player housing and city building
  • Rich player-controlled market and economy
  • Extensive crafting systems
  • Unique and challenging magic system
  • Player-influenced or created religions
  • Dozens of professions

Prima che qualcuno si ecciti troppo: la data di uscita preventivata è il 2016, e come modello di business è stato scelto il classico Pay2Play.


Anche The Repopulation si sta affidando a Kickstarter per raccogliere fondi, ed anche questo gioco chiede 25.000 biglietti verdi.

A differenza di EoC questo è un titolo sci-fi a tre fazioni (che gli ex giocatori di DAoC si stiano svegliando dal sonno della memoria?) di tipo sandbox con i giocatori che, stando a  quanto dicono gli sviluppatori, hanno totale libertà di movimento.

Inoltre il giocatore potrà costruire e possedere città fatte con tutto quello che serve sia in fase offensiva che difensiva: muri, torrette, eccetera.

Eventi randomici, oltre 100 skills (comprese quelle sociali, di crafting, ed altro) da portar su e due modalità di combattimento (mmhhhhh… imparare dagli errori altrui no? Tipo Age of Conan, giusto per fare un nome? Oppure Darkfall?) sono la cornice di un quadro che sta prendendo forma in questo periodo. Sono già aperte le iscrizioni alle fasi di pre-alpha testing (dunque siamo molto lontani dall’avere un gioco un minimo ben delineato) a cui ho già chiesto di partecipare. Però non dirò nulla finché non leveranno la NDA.

Auguri di cuore ai ragazzi di Above and Beyond Technologies, il generre sci-fi non ha grande appeal verso il grande pubblico e, se si eccettuano SW:TOR (anche se personalmente ritengo Star wars una saga fantasy futuristica più che vera fantascienza) ed EVE Online, i giochi di successo si contano sulle dita della mano di un monco. Purtroppo, perché alcuni meritano davvero, anche se assomigliano più a shooter che ad altro. Sarà perché si spara? 😀


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