L’estate sta finendo – terza parte: gli anni ottanta

Se i settanta; tra Allman Brothers Band, Genesis, Pink Floyd, Led Zeppelin, Premiata Forneria Marconi, Orme, Banco del Mutuo Soccorso, Area, Perigeo ed altri grandi gruppi; furono un decennio essenzialmente rock, con gli anni ottanta il tormentone, ma più in generale la discoteca, riacquistano quello spazio che gli era stato sottratto.
Apre le danze Miguel Bosè con Olympic Games:

ma furono essenzialmente italiani i grandi successi da spiaggia. Forse fu dovuto a una ventata tropicale? Loro sono Gruppo Italiano e la canzone è Tropicana

(anno d’oro il 1983: come dimenticare il primo successo dei Righeira? cioè Vamos a la playa

oltre che No tiengo dinero?). O, forse, perché c’era più amore e, con Al Bano e Romina Power, Felicità?

Non ho la risposta, di sicuro furono un decennio dove i tormentoni, nostrani ma anche stranieri stranieri, ebbero un boom pazzesco.
Tra i secondi un posto particolare lo ebbero i Culture Club prima con Do You Really Want to Hurt Me e, l’anno dopo, con Karma Chameleon

Il decennio, in suolo nazionale, fu pieno di contraddizioni: accanto a un Pino Daniele che inanellava successi su successi, sia estivi che non, abbiamo sia qualcosa di piacevole con i Ladri di biciclette che cantano Sotto questo sole

oltre a Dr Jazz e Mr.Funk; che incredibili truzzate come “C’è da spostare una macchina” di Francesco Salvi

Riconosciuto il giovinotto accanto a Salvi? Esatto, Jovanotti. Che ne dite se gli facciamo chiudere il decennio? No? Ma io lo faccio lo stesso (e vi risparmio La mia moto), ma almeno Gimmmi five:

To be continued

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