@gnoma1988 Con il PD? No, grazie.

Viola Tesi, studentessa 24enne fiorentina, sospesa dal Partito Pirata (quello vero), ha scritto una lettera aperta a Beppe Grillo che è diventata una petizione, che mi son ben guardato dal firmare.
In questa sua missiva ella, nel candore della sua gioventù, chiede a Grillo di appoggiare un governo Centrosinistra più il MoVimento 5 Stelle.

Caro Beppe,scrivo a te e intendo parlare a tutti i nuovi parlamentari del Movimento 5 Stelle.Mi chiamo Viola, ho 24 anni. Ho votato, e l’ho fatto con molta speranza, il M5S. Sono tra quei milioni di giovani che credono in una rivoluzione gentile: in un Paese solidale, più pulito e giusto, capace di tutelare i cittadini, il loro lavoro, l’ambiente in cui vivono. Io vorrei un’Italia in cui le persone tornino a essere cittadini e smettano di essere sudditi, un’Italia che rispetti i nostri sogni e li sostenga. Vi ho votati con queste speranze nel cuore.Il M5S ha ottenuto una vittoria alla quale in pochi credevano. Ma un sistema elettorale malato ha prodotto un risultato che non garantisce  governabilità. Il mandato del Presidente della Repubblica Napolitano è in scadenza, le Camere non possono essere sciolte, non da lui: non si può tornare subito alle urne. Questo Parlamento avrà forse vita breve, ma non brevissima.
Ti scrivo, e spero saranno in tanti a sottoscrivere questo mio appello, perché gli eletti del M5S hanno un’occasione storica. Da ciò che decideranno dipenderà un pezzetto di storia della Repubblica che può aprirci al futuro o consegnarci per sempre al passato. Dobbiamo scongiurare qualsiasi ipotesi di alleanza PD-PdL, e non permettere alla minoranza di Monti di condizionare gli equilibri parlamentari. Possiamo respingere il ritorno di Berlusconi e costringere Bersani ad accettare le sfide che i suoi stessi elettori vorrebbero raccogliesse. Si possono fare poche cose, prima di tornare alle urne, in poco tempo:1. Una nuova legge elettorale;
2. Una legge contro la precarietà e l’istituzione del reddito di cittadinanza;
3. La riforma del Parlamento, l’eliminazione dei loro privilegi, l’ineleggibilità dei condannati;
4. La cancellazione dei rimborsi elettorali;
5. L’abolizione della legge Gasparri e una norma sul conflitto d’interessi;
6. Una legge anticorruzione che colpisca anche il voto di scambio; e l’istituzione di uno strumento di controllo sulla ricchezza dei rappresentanti del popolo (il “politometro”);
7. Il ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola;
8. L’istituzione del referendum propositivo senza quorum;
9. L’accesso gratuito alla Rete;
10. La non pignorabilità della prima casa.Lo so, non sono tutte le cose che il M5S vorrebbe realizzare. Sono alcune, quelle che mi sembrano più urgenti e realizzabili in tempi brevi. Trasformatele in realtà e tra pochi mesi l’Italia sarà già un Paese pronto per ripartire. Sono impegni, caro Beppe, che possono raccogliere il consenso di molte persone che come me hanno a cuore il futuro, i più deboli, il Paese. E non tutte hanno votato M5S.Al PD sarà quasi certamente dato mandato di provare a formare un nuovo Governo. Non ci sono molte possibilità: se i senatori del M5S si astengono o votano contro, sarà paralisi, o peggio, vedremo un qualche Monti bis. I senatori del Movimento potrebbero anche uscire dall’aula, al momento delle votazioni, e così consentire forse la nascita di un Governo di minoranza: ma questa sarebbe vecchia politica, un patto di governo silenzioso che non renderebbe giustizia alla trasparenza che vogliamo portare nelle Istituzioni.Allora poniamo noi le giuste condizioni al partito di Bersani: in cambio dovranno presentare in Parlamento quelle riforme che ci stanno a cuore e che possono far diventare l’Italia migliore.Queste elezioni sono costate quasi 400 milioni di euro. Non è difficile capire ciò che gli elettori chiedono.A voi, che siete i nostri dipendenti, è stato dato un mandato. Raccogliete questa sfida e cominciamo subito a cambiare l’Italia, per il bene di tutti.Caro Beppe, non sprecare il mio voto. L’ho dato con la testa e con il cuore.Ti saluto con amicizia,Viola


violatesiNon puoi chiedere a gente che per 20 anni ha assistito, come complice, alla distruzione dell’Italia per la salvaguardia del Real Culo di Silvio Berlusconi, di fare adesso riforme che è da decenni che servono. A gente che non era in aula quando si è votato per lo scudo fiscale perché non pensava fosse importante, a parlamentari che hanno un palese conflitto d’interessi (Colaninno jr, per esempio) di votare una legge che lo regolamenti; a condannati od inquisiti d’ogni ordine e grado di votare per un parlamento pulito; a gente che è li dentro da una vita di andare a casa e trovarsi un lavoro come tutti noi. Sarebbe il loro suicidio. O, nell’improbabile caso che dicano di si, quello dell’intero MoVimento: perché, per quanto preparati siano i nostri rappresentanti a Roma, sarebbe come buttarsi nelle viscide spire di un boa constrictor

E, poi, pensa anche a noi attivisti, che ci siamo fatti un mazzo tanto sul territorio per veder realizzato l’inizio di un sogno. Per anni ci hanno insultato, tirato addosso fango, coperto di veleni per non dir di peggio. Ed ora vogliono il nostro aiuto perché si sono finalmente resi conto che il Porcellum è una porcata. Svegliarsi prima e cambiare legge elettorale quando ne avevano il tempo e/o erano al governo? Adesso dovremmo essere noi a levargli le castagne dal fuoco? Ma siamo impazziti? La mia risposta è, finalmente, un netto, sonoro e chiarissimo VAFFANCULO!
Mi si può obiettare, perché le obiezioni le conosco anche fin troppo bene: dobbiamo essere migliori di loro, passare dalla protesta alla proposta (come se non ci fosse un programma!), eccetera, eccetera, eccetera.
Hanno voluto mantenere il Porcellum? Si? Ed ora si arrangino! Poi, molto poi, dopo che mi (ci, vi) è passata l’incazzatura verso chi ci chiama(va?) “Fascisti del Web” potremmo parlare di modello siciliano (o belga… anche se a me i belgi stanno ampiamente sugli attributi). Dopo, non ora, quando avranno detto “Si, il vostro programma diventa il nostro”. E visto che non lo faranno mai, perché sarebbe il loro suicidio (o il nostro se ci inchinassimo davanti a loro): saluti e baci. Facciano il Governissimo con i loro pari ed amici Monti e Berlusconi, noi siamo diversi. Non migliori o peggiori, diversi: prima di tutto onesti nei confronti di chi crede nel MoVimento come forza per cambiare, con coerenza nel suo programma e il quello che per anni ha detto e, dove governa,  fatto.

Citando Pizzarotti: “Dicono ‘dovete appoggiarci sennò non riusciamo a partire’. Perché non hanno cambiato prima? Ricordiamoci le cose” Anche se, personalmente, condivido la lucida analisi di Debora Billi.

Interessante analisi di Peter Gomez sul Fatto Quotidiano Online.

Oppure: perché non si vuol fare un governo del MoVimento 5 Stelle con l’appoggio esterno di altri? (Si, lo so, l’idea è di Claudio Messora).
Esistono alternatoive a un governo PD o ad uno M5S? Si:
1) megainciucione PD+PDL+Monti: sarebbe la loro fine
2) inciucio piccolo PDL+PD: ed anche qui, soprattutto per il PD, sarebbe la fine
3) governo in prorogatio: pare che questa ipotesi piaccia a molti. A me fa venire quantomeno l’orticaria, visto che non voglio Monti neppure in Parlamento ma dietro le sbarre. Se il capo del governo fosse un altro allora forse.
4) esecutivo tecnico, che cerca la maggioranza punto per punto: no, perché farebbe gli interessi dei ben soliti noti.

Intanto consiglio di leggere il “Codice di comportamento eletti MoVimento 5 Stelle in Parlamento