@marziamela @byoblu Imparare a comunicare

C’è un errore di fondo che viene compiuto dai “vertici” (Grillo e Casaleggio, oltre ai due responsabili della comunicazione) del MoVimento 5 Stelle:

Per esempio: lunedì sera, a ottoemezzo, ovvero in casa di Lilli la rot.. rossa, c’era Letta jr (nipote del Letta del PDL: l’inciucione familiare) che sproloquiava e sparava minchiate a raffica senza che vi fosse una sola persona a dirgli “Ehi, ciccio, di meno cazzate, vah”. Per tacere del fatto che a Piazza Pulita, da Corrado “Coniglio” Formigli, il giornalista meno cazzaro è stato Vittorio Feltri: un po’ come Cicciolina e la verginità.

Il problema dell’italiano medio è questo: quello che viene detto in televisione è Vangelo. Non importa se parla un politico o un giornalista notoriamente fazioso (per tacere di quelli subdolamente faziosi e fintamente terzi: sono i peggiori), basta che lo dica in televisione per essere automaticamente vero. Dopotutto siamo un “paese di vecchi” (se penso che il tizio che ha attaccato bottone con marziamela ha indicativamente la mia età mi vien voglia di spararmi, ma non tutti siamo come il vino :)), dove la televisione e la disinformazione la fanno da padroni.

Leggiamo pochi libri, se non zero; in compenso il quotidiano più venduto è la Gazzetta dello Sport (che è meno faziosa del confratello serio Corriere della Sera, per tacere di Repubblica o Unità o Giornale); andiamo poco al cinema, nei musei e ai concerti. Siamo, tra i popoli occidentali, quello che ha più cultura ma, per assurdo, quello che la fruisce di meno. Poi è logico che credi ad ogni balla sesquipedale ch ti raccontano: non hai li strumenti intellettivi per negare la realtà distorta che ti viene narrata.

Ed è per questo motivo che il MoVimento 5 Stelle deve cambiare impronta comunicativa, tramite un gruppo di persone, addestrate alla bisogna, da mandare in televisione a fare quello che non fanno gli altri: dire la verità, con convinzione, a qualsiasi costo ed in qualsiasi sede.