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Le notti dove non c’è mai l’inverno
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Le notti dove non c’è mai l’inverno

Neverwinter, o della redde rationem di Cryptic nel campo dei MMORPG.
Creare un mondo persistente basato sul ruleset di Dungeons non è impresa facile:
1) ci provò, inizialmente con scarso successo, Turbine. Il gioco, per avere una comunità ampia e stabile di giocatori dovette diventare f2p
2) che ruleset è stato usato? Perché da quando Wizard of the Coast è stata acquisita da Hasbro vengono i brividi, e non a torto viste le immani cazzate fatte con l’ultima versione del set di regole. Se i Cryptic hanno usato la versione 3.5 bene, altrimenti… e se si fossero inventati un loro set per adattare il tutto meglio al mondo MMO?
Partiamo con quello che manca: la varietà di classi, sia di base che avanzate, e di razze presenti nel vasto mondo di D&D qui non ci sono.
Abbiamo due diversi tipi di guerriero (quello protettivo e quello orientato ai danni), un wizard molto (troppo, IMHO) particolare, il chierico, e il rogue. Uno slot è marcato “coming soon”, ma le assenze sono talmente tante (paladino, monaco, bardo, druido, barbaro, sorcerer, eccetera) che fare previsioni è impossibile.
Con le razze andiamo meglio, ma di poco: per ora abbiamo, oltre alle solite razze umana, elfa, mezzz’elfa, halfling. nanica sono presenti pure Tiefling e mezz’orchi. Curiosa l’assenza dei Drow, che sono uno dei classico dell’universo, ma anche il più improbabile da implementare visto che, Drizzt Do’Urden e pochi altri a parte, il Popolo del Buio Profondo è malvagio e sta dalla parte dei cattivi.

Prima partita
Il gioco si presenta con un cinematico realmente impressionante.
Dopo di questo si passa alla creazione del personaggio, fatta con una discreta attenzione ai particolari, ed è in questo momento che prende vita Folly, halfling rogue (sic, ma anche sigh: arridatemi il thief!) ed alla scelta del server.
ps.: la fase finale della creazione del personaggio è splendida, con diverse opzioni e tanto di spazio per la bio. Peccato manchino i paladini… a una certa ladra halfling ammazzarli era il suo passatempo preferito.
E qui le prime lamentazioni: i server sono solo tre, con code a dir poco mostruose!
No, dico, fai un gioco che ha un buon hype, sei in open beta e mi fai solo tre server?
In Cryptic uno che ragiona c’è? O, invece di ascoltarlo, l’avete emarginato con minaccia di licenziamento?
QUIT e si aspetta la sera.
E questa volta niente code, si parte subito.
E, strano, si gioca in esterni.
A D&D?
Che si fumano in Cryptic?
Ma, ehi, aspetta, è solo il tutorial.
Già l’idea che sta alla nascita del tuo personaggio (non chiedete, qui non si spoilera) è originale quanto l’imene di Cicciolina oggi, ma non che il resto sia un gran che.
Grafica liscia e pulita, molto buona, piacevole a vedersi (sembra quella di Divinity II o di Guild Wars).
Tutto bene, pertanto, da un punto di vista tecnico?
Teniamo la domanda in sospeso.
Prime quest, classicamente facili, finché
rullo di tamburi
primo boss
e pensi: e mo sono cazzi duri, caldi, anali ed amari.
E invece no, pirla, sei ancora nel tutorial.
Boss si, ma bossino facile facile, una pirlata da Trota.
E, ucciso quello, entri in città.
Bella, grande, con tante cose da vedere e visitare.
Ti ci perdi da quanto è bella, ti vorresti fermare ad ammirare ogni costruzione, a guardare le merci di ogni mercato, a chiedere i prezzi ad ogni mercante anche se nel borsello hai qualche spicciolo di rame e nulla più.
Ma, comunque, vai avanti, rischiando di perderti in questo dedalo di vie, viuzze e piazze.
Ma ti accorgi anche dell’altro rovescio della medaglia: il gioco che ti pareva così tecnicamente ineccepibile non regge il carico di così tanti giocatori.
Purtroppo la lag si sente, e tanto.
E pure la collisione con gli oggetti, altri(numerosi) giocatori non è perfetta. ma quello non sai se è colpa di un motore grafico non ben ottimizzato o della dannata, fottuta lag.
Consegni la quest, ne fai un paio di quelle stupide ma che ti introducono a certe dinamiche del gioco finché non arriva lui, quello che ti aspetti da un titolo marchiato D&D:
il primo dungeon
Si, perché devi sapere che… a bello, qui non si spolera neppure dietro lauto compenso.
Entro e… panico totale, quali sono più i due fottuti bottoni d’attacco nel mouse?
Schiaccio uno, sbagliato.
Schiaccio il secondo, sbagliato anche quello.
Intanto mi fotto, non so se con il primo o il secondo, l’abilità che puoi usare solo una volta al giorno. E senza scoprire cosa fa, geniale!
Finalmente, con la vita che scende inesorabilmente verso metà barra, riprendo il controllo, esco dalla modalità “panico totale” e macino avversari su avversari.
Ok, il rogue qui su Neverwinter è diverso dal thief di D&D (tutti i ruleset, ed pure il MMO di Turbine), ma non così tanto.
E’ vero che non riesci a capire che ci faccia un attacco a distanza (e, soprattutto, che fine ha fatto il pugnale che avevi sul tuo personaggio pen&paper?), però il resto ci può stare.
E macini avversari sia umani che non morti (bleach) con la grazia e la leggiadria di una hobbit guardacontea.
Ok, hai dovuto fare ricorso a una pozione visto l’incredibile vaccata fatta all’inizio, però sta andando easy.
Si, però che è quello scheletro dagli occhi blu e due spade lungo le anche? E con un paio di costole fratturate.
Urca, se non leggo male è “Guardian of the Nine”, il primo vero boss da affrontare.
Chissà che difficile che sarà.
E, invece, vien giù abbastanza facilmente: una mezza delusione, se non completa.
Si consegna la quest, si prende il premio e si quitta.
Anche perché il dungeon è durato una mezz’oeretta circa, e la vita non è fatta solo di videogamig.
Conclusione del primo giorno? Che il (no more) nel titolo del blog potrebbe sparire.
Il gioco non è perfetto, ma ha delle discrete potenzialità unite al fascino del mondo di Dungeons and Dragons.
E vaffanculo ad Hasbro, che se mi rovina anche questo son sberle rotanti che volano.
Notazione a margine: ci sono eventi, skirmish, arena pvp, quest riservate ai founder ed altri gozziliardi di cose che non ho ancora provato.
Ma, dopotutto, sono solo di livello 4.
E chissà se c’è il crafting (si, c’è, anche se lo trovo limitato nelle professioni), e se è utile (a naso: no, visto che c’è il negozio in game, ma probabilmente si ottengono pezzi decenti per andare avanti)

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