Neverwinter, o del ritorno (parte I)

Parlare di un MMORPG free2play non è mai facile, perché si rischia sempre di elencare il solito armamentario di frase fatte e luoghi comuni.
Un blablabla infinito che parte dal nulla e al nulla conduce.
In questa mia analisi cercherò di illustrare al meglio pregi e difetti di un titolo che ha un hype a dir poco mostruosa.
Dove eravamo rimasti?
A due MMORPG tra loro completamente differenti: da un lato The Lord of the Rings Online, e dall’altro Eden Eternal. Due titoli che non hanno nulla in comune tra loro, se non il fatto di essere “free to play” (LOTRO lo è diventato in un secondo momento).
Però, aspetta, metti il freno a mano e ragiona: c’è pure Dungeons and Dragons Online.

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Giusta osservazione, l’analisi di Neverwinter non dovrebbe prescindere da una comparazione con il gioco Turbine. Peccato che il mio personaggio, se non erro un paladino o un chierico, è di livello infimo ed è una vita che non ci gioco. E, in tutta onestà, non ho neppure la lontana è minima voglia di farlo ora. Pertanto questa analisi potrà si avere dei paragoni con D&DO, ma sono da prendere con le molle in quanto si basano su ricordi ricoperti di molti strati di polvere. Però devo dire che il titolo Turbine, una volta passato F2P, divenne assai interessante.
Di tutto l’ambaradan introduttivo, ovvero la creazione del personaggio, ho già parlato qui, pertanto si salta, a parte il dire che il numero di personaggi creabili è limitato a due senza pagare nulla. Più un terzo pagando – non so se con soldi veri o con quelli del gioco – q1uando il proprio main raggiunge un certo livello. Non avendolo raggiunto non so. A mio avviso, visto il tipo di MMMO che è e data la tipologia media di giocatori a cui si rivolge il limite non è poi così ostativo.

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L’avanzamento del personaggio è sia classico (questfarming a manetta nella mappa finché non la cambi) che estremamente innovativo.
E ora si deve parlare di una funzione chiamata “The Foundry“, che si sblocca al livello 15, in cui si passa dal ruolo di giocatore ad un altro, quello più ambito in ogni gruppo pen&paper che si rispetti: il Dungeon Master.
In parole povere con questa funzione creerete delle quest singole o delle chainquest (catena di quest) che, poi, altri potranno giocare andando da un apposito NPC chiamato “Well-Informed Harper” (per la serie: trasudiamo originalità).
Questo è sicuramente un grande e grosso 1 del titolo Cryptic rispetto alla concorrenza. E’ altresì vero che alcune di queste missioni sono bruttarelle, che altre (tra l’altro le migliori tra quelle che ho fatto finora) sono in francese (per me non è un problema), che alcune sono da fare “a puntate” tanto sono lunghe (si riprende da dove si è interrotta la quest, però, attenzione: non sempre è possibile!), che alcune sono buggate all’inverosimile (non riesco a capire se la colpa è di chi l’ha pensata o del motore grafico – codice di gioco) però è altrettanto vero nessun altro MMO che io conosca ha una simile feature. (per approfondire consiglio di leggere questo pezzo su mmorpg.com, in inglese)
Alla fine si da il voto alla missione, si commenta e poi si riprende a giocare.

bug

Non mancano skirmish, dungeon, quest da fare rigorosamente in gruppo e tante altre amenità.
Giusto per: ho provato a fare una party quest con megaboss finale di livello 18 con il mio personaggio di livello 25.
Orbene: nonostante il boss e i gozziliardi di minion che chiama in suo aiuto fossero grigi mi hanno devastato in 7/8 minuti.
O si va almeno al 30 (ed allora una qualsiasi missione di The Foundry rende di più sia in termini di XP che di premio finale) o si va con un gruppo o si cancella.
Comunque le quest in Neverwinter non appartengono solo e soltanto alla famiglia “kill 10 rats”, ma talvolta sono vere e proprie missioni da fare in più step, soprattutto quelle che si svolgono al chiuso (parlare di dungeon sarebbe sia corretto che no. No perché troppi giocatori di MMO hanno in mente quelli di WoW e confratelli minori, si perché altrimenti che titolo basato su Dungeons and Dragons sarebbe?)

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Uno dei problemi più importanti legati alle quest sono, per colpa dei bug e dell’immancabile lag, le situazioni di /stuck.
Ci sono due modi per risolverle:
1) chiamare un GM ed aspettare ore, se non giorni (e dopo 15 minuti di dolce far nulla si viene disconnessi), affinché si materializzi
2) suicidarsi.
Smettete di ridere, la in fondo: è tra le opzioni contemplate dal gioco (/killme). Lo trovo assurdo, per non dir di peggio ma vedo Elfi in questa sala non si possono tirar moccoli in loro presenza (sono notoriamente devoti a qualche divinità inesistente), ma è realmente l’unica soluzione.
Come direbbe qualsiasi kaibano: Pessimo Falconi.

Un capitolo… paragrafo… due parole a parte sul PvP: è un di più. Si, ci sono delle quest collegate, ma non è nulla di che (si tratta della classica arena team vs team). Si può tranquillamente cassare, Neverwinter trasuda PvE da ogni poro.
Parliamo delle locazioni: ci si perde. Non è tanto la grandiosità grafica a colpire, anzi, visto che da MMO fatto come si deve ha un motore pulito e ben scalabile, quanto dell’incredibile numero di dettagli, anche i più minuscoli ed insignificanti, messi dai ragazzi di Cryptic (stavo per scrivere Turbine, poi spiego il motivo) in ogni angolo.
In Protector’s Enclave ci si perde per il numero di vie, viuzze, piazze, costruzioni grandi e piccoli, mercati, e quant’altro possiate immaginare stivato nei poligoni della locazione.
Per tacere di quando si entra neelle locande, nelle case, nei negozi: un piccolo mondo dentro un grande mondo. La cura maniacale per ogni più piccolo dettaglio è il quid che rende finalmente giustizia a un team di sviluppatori che, fin qui, ha avuto tanta, troppa sfortuna: City of Heroes a parte hanno collezionato una serie incredibile di flop: Champions Online, Star Trek Online, e l’inutile alter ego cattivo di CoH City of Villains.

crafting

Un accenno al crafting: dire che è “famolo strano” non rende idea.
Va provato per rendersi contro di quanto sia astruso ma, contemporaneamente, non stressante e/o perditempo visto che è totalmente in background. Mi spiego: voi scegliete il tipo di crafting, cosa craftare e, una volta dato il via al tutto (può durare anche parecchio tempo) si chiude la finestra e si fa altro. Se sia utile o meno ai fini del gioco devo ancora scoprirlo, visto che il basso livello del mio personaggio (22) non mi ha permesso di esplorare ogni singolo aspetto, tipo l’end game 😀