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Semipresidenzialismo in salsa tartara.
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Semipresidenzialismo in salsa tartara.

La P2 vuole vincere.

Governare l’Italia, al piduista Silvio Berlusconi, non basta: ne vuole diventare il padrone assoluto. E per far questo necessita di una forma di governo facilmente comprensibile, adottata da una nazione a noi vicina e con cui ci sono molte similitudini: pertanto nulla di meglio che il semipresidenzialismo alla francese, magari corretto all’italiana con grappa del Carso per fare del semipresidente un uomo forte. Anzi, l’Uomo Forte auspicato da Licio Gelli.

Ora, se uno perseguita in maniera legale obiettivi illegali non c’è nulla di male: anche Mussolini ed Hitler furono eletti e chiamati a governate i loro paesi dai loro capi di Stato: il Re per il primo, il Presidente per il secondo.
Fu tutto fatto secondo le leggi, secondo prassi, rispettando tutto e tutti.
Sappiamo bene com’è andata a finire.

Quello che mi stupisce non è il desiderio di Sith di Arcore, dell’uomo più basso di un hobbit per caso. No, quello che mi stupisce e mi fa veramente incazzare sono quelli che si definiscono di sinistra o centrosinistra e sono anch’essi a favore del semipresidenzialismo.

I casi sono due: o son così ciechi da non vedere al di la del proprio naso, e può essere; oppure sono complici del piduista.
Terzium non datur.

Testo Integrale Del Piano Di Rinascita Democratica Della Loggia p2 by Christopher Wolfe

Il vero semipresidenzialismo francese (non è l’unica nazione ad avere questa forma di governo) prevede una contrapposizione di poteri tale da mettere in difficoltà chiunque, non esperto della materia, voglia spiegarla.
Perché al potere del Presidente si contrappone quello del Parlamento, votato in due elezioni (la prima è parallela all’elezione presidenziale, l’altra la si potrebbe definire di “mezzo termine”). E, talvolta (lo ammetto: raramente) i due poteri non sono in mano a rappresentanti dello stesso partito. Ed in quel caso si parla di “coabitazione“, dove ad un presidente di una fazione politica si contrappone un governo ed un parlamento in mano ad un’altra.
Un po’ quello che sta succedendo negli USA, dove ad una amministrazione (il Presidente è anche il capo del governo) democratica si contrappone un Congresso (Camera più Senato) a maggioranza repubblicana.
Ve lo immaginate un Berlusconi semipresidente con un governo e un parlamento a guida PD? No, ok, farebbero l’inciucione. Ma a guida M5S? Ci sarebbe da ridere, per noi; e da piangere, per lui.

Per approfondire l’argomento:
Wikipedia
I rischi del semi presidenzialismo in Italia by Giornalettismo

La soluzione? Intanto partiamo con il bicameralismo imperfetto, che sarebbe già un ottimo spunto di riflessione. E non con il senato delle Regioni o delle Autonomie di leghista memoria, bensì con una camera alta che si occupi di temi etici e costituzionali, con rappresentanti eletti direttamente dai cittadini.

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