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Il terrore negli occhi
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Il terrore negli occhi

Questo post prende spunto da un tweet:


Il link manda a un mondo del passato, dove alle religioni ed ai codici si stava sostituendo un nuovo Dio, una nuova religione, una nuova legge.
Il Dio è il vil denaro, la religione è il consumismo più sfrenato, la legge è: chi si oppone è perduto.
Poi tutti sappiamo com’è finita: la Crisi del 2007 ha dapprima messo in crisi gli States (che si stanno riprendendo alla grande, ma loro non hanno l’Euro), e poi il resto del mondo.
E mentre altrove la ripresa, dove più velocemente e dove più lentamente, sta facendo rinascere l’economia; mentre le tigri del BRIC si stanno, per certi versi, scoprendo di carta (troppo legata all’export la Cina, troppo legata a determinate richieste informatiche l’India, sconvolto da una grave crisi inflazionistica il Brasile, troppo legata a certi intrallazzi politico-affaristici la Russia); in tutto questo solo una zona è, ora è forse per sempre, in recessione: l’area Euro o Europa a 17.
La gente ha paura di spendere, ed anche chi può non lo fa.
Gli leggi negli occhi una paura lontana, atavica, un qualcosa che va oltre le nostre umane conoscenze.
E’ la paura del domani, del “cosa metto in tavola per cena” per i ceti più bassi; e, nel mentre, la paura di sprofondare in basso per quelli alti ma non troppo.
E con la progressiva scomparsa del ceto medio, soprattutto quello legato al commercio; ad opera di outlet, e-shopping, grande distribuzione e centri commerciali; ecco che il consumismo diventa più una chimera che una realtà, un sogno per il domani che forse non si realizzerà.
Ma è anche una paura per certi versi politica: da una parte il conoscere fin troppo bene l’incapacità del fin troppo noto di compiere scelte coraggiose e di rottura con il passato; dall’altro la paura del salto nel vuoto affidandosi a ciò che non si consce e non si può controllare.
In questo caso le soluzioni sono semplici: o continuate ad affidarvi con chi vi ammazzerà di tasse e di “ce lo chiede l’Europa”, e poi spende miliardi per gli F35, con la consapevolezza che la canna che avete puntata alla tempia ha un proiettile pronto a mandarvi all’altro mondo; oppure vi affidate alla roulette russa dello sconosciuto, con la speranza che il cane, questa volta, picchi contro il tamburo vuoto.
A voi la scelta: suicidio sicuro o possibile speranza per il domani.
Terzium non datur.

E a tutti quelli che crederanno al “va tutto bene”, “non si preoccupi”, consiglio di leggere com’è la situazione a Milano, Roma, e quello che vorrebbe fare il governo tedesco con la complicità degli altri governi EU27 (Unione Europea) per salvare le banche (mica noi) (in francese).

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