L’infinito by Giacomo and Folly

Sempre caro mi fu quest’ermo Colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultima presidenza il popolo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Letta di là da quella, e sovrumani
Brunetti , e profondissima Bonino
io nel pensier mi sfinge; ove per poco
il PDL non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste Idem, io quello
infinito Franceschini a questa voce
vo comparando: e mi sovvien Bersani,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e mo so tutti cazzi vostri.

(Folly scrisse questa sua prima delle dimissioni della ex ministro Idem)
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