Medioevo 2.0

Il decretino del DireFareBaciareLetteraTestamento si è occupato di così tante cose che, probabilmente, neppure loro sanno integralmente su cosa legiferano.
Ma se, dopotutto, prima gli zii Gianni e Silvio, poi nonno Mario, hanno fatto dei decretoni molto decretini che contenevano più erbe delle Ricola e più ingredienti della ratatouille; non si capisce perché il giovane rampollo della dinastia degli Incapaci, Enrico “Nipote” Letta, non possa fare altrettanto scopiazzando allegramente da così illustri predecessori.
E tra i vari codici, codicilli, cazzi e mazzi (per noi italiani, mica per loro)

vivere

ce n’è uno che ci porta indietro di quasi 10 anni, facendoci regredire a livello cinese.
E’ vero, non è uno di quegli argomenti che riempiranno la pancia a chi non riesce a mangiare o daranno lavoro a chi l’ha perso o non ce l’ha, lo ammetto.
Ma è una questione di principio, pertanto non derogo.
L’argomento è, per un paese arretrato e con un digital divide molto alto, estremamente importante:

WIFI_logo-472x355

E a quale partito appartengono gli idioti sesquipedali che lo vogliono limitare pesantemente se non a quello di badron (non è un typo!) Silvio, che vorrebbe vederci tutti con il cervello in pappa davanti ai suoi inutili canali anali televisivi?
Esatto, il Popolo delle Illibertà, il Popolino delle Limitazioni, il Popolaccio delle Leggiassurde, il Prevaricante delle Libertà, il gruppo di liberticidi all’ammasso capitanato dal due nani Silviolo e Brunettolo, con la complicità del Vecchiaccio della Collina.
I nomi dei due pisquani sono:
1) Palmieri
2) Centemero
Questo duo di Piadena dell’idiozia a tanto al chilo ha presentato il seguente emendamento che, vista la fretta del diversamente intelligente Enrico Letta, rischia di passare:

1.Quando non costituisce l’attività commerciale prevalente del gestore del servizio, l’offerta di accesso ad internet al pubblico tramite tecnologia WI-FI non richiede la identificazione personale degli utilizzatori. Non trovano applicazione l’articolo 25 del decreto legislativo 10 agosto 2003, n. 259 e l’articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155. Resta fermo l’obbligo del gestore di garantire la tracciabilità del collegamento attraverso l’assegnazione temporanea di un indirizzo IP e il mantenimento di un registro informatico dell’associazione temporanea di tale indirizzo IP al MAC address del terminale utilizzato per l’accesso alla rete internet

2.Il trattamento dei dati personali necessari per garantire la tracciabilità del collegamento di cui al comma 1 è effettuato senza consenso dell’interessato, previa informativa resa con le modalità semplificate di cui all’articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e non comporta l’obbligo di notificazione del trattamento al Garante per la protezione dei dati personali.

C’era così bisogno di un emendamento simile, criticato persino da iscritti a partiti di senzapalle come il PD o di amebe come Scelta Cinica?
C’era così urgenza di un aggravio di 8/900 euro (fonte) per le casse di quei gestori che gradirebbero far navigare tranquillamente i clienti del loro locale?
E se persino Repubblica, house horgan del Partito Democratico, critica la mossa allora c’è sicuramente del marcio nei cervello di Palmieri&Centemeno.

Italia, paese da Medioevo 2.0, visto che nei paesi avanzati:
diritti
Ma, cazzo, abbiamo le televisioni di Papi, che ce l’invidia tutto il mondo, no?