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Cosa vogliamo fare da grandi?
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Cosa vogliamo fare da grandi?

Alessandro, stare all’opposizione è un attimo più complesso che dire solo NO a quanto deciso da una maggioranza. Stare all’opposizione è anche fare da pungolo per la maggioranza, e se talvolta basta spostare una virgola affinché una tua proposta venga accettata sappi che è meglio spostarla che fare il duro e puro.
Gli ultimi duri e puri si chiamavano Rifondazione Comunista, Partito Comunista dei Lavoratori, eccetera.
Sai dirmi che fine hanno fatto?
Perché, lo dico a nuora affinché la suocera intenda, rischiamo di fare quella fine.
Io parlo con la gente, ed il PD con quel cerebroleso dannoso di Renzi rischia di fare un boom allucinante. Se invece candidano Letta è un miracolo se superano la soglia di sbarramento.
Sembra che si sia dimenticato una regola generale della buona politica: non lavoro per l’immediato (i voti) ma per le generazioni future.
E noi per le seconde non stiamo facendo esattamente un bel nulla.
Riflettiamo dove vogliamo andare: o verso il 15% (ad nasum quello che prenderemo alle prossime elezioni, e visto che non sbaglio una previsione… ho pure azzeccato il 25%, e ho per testimonio la quasi totalità del Meetup di Genova)o verso il futuro.

Così ho risposto a questo minipost sul blog di Beppe.
Perché, Huston, abbiamo un problema.
E non uno piccolo che si cura con un cerotto o uno sciroppo.
No, ne abbiamo uno grande e grosso: il MoVimento è spaccato non tanto tra i parlamentari (auguri e figli maschi) quanto alla base.
E Beppe, in maniera stupida e, spero, inconsapevole, divide gli attivisti in buoni e cattivi, mettendo nei primi quelli che la pensano (se pensano) come lui, dall’altra chi è in grado di usare il cervello e pensarla in maniera differenze da Grillo.
Da sempre il pensiero diverso è il sale della democrazia: essere appiattiti su un’unica linea porta al suicidio, a meno di non essere dei berluscoidi.
Io preferisco, durante le riunioni del Meetup, chi mi fa notare i punti deboli delle mie idee piuttosto che chi mi scodinzola dietro.
I primi aiutano a migliorare o a cambiare idea, i secondi sono utili solo se andassi mai a caccia.
Talvolta, dopo aver ascoltato i primi, ed aver analizzato con calma tutti i pro e i contro, ho votato contro delle proposte fatte da me, semplicemente perché avevo capito che avevo preso una cantonata.
La ricchezza è data dalle idee e dalle voci: più ci sono, più sono presenti, anche se in contrapposizione e in dissonanza tra loro, e meglio è.
Altrimenti ci si ritaglia il Proprio Personale Pensiero Unico, facendo la fine di PD, PDL, Scelta Civica, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Sinistra Ecologia e Libertà.
E che alla fine non decida Beppe bensì noi attivisti, visto che siamo noi a sentirci dire in faccia “non fate nulla”, “cos’avete fatto finora?” “Il PDL almeno ha fatto levare l’IMU”. Perché la media degli italiani non si informa sulla rete (che poi questa sia la panacea di tutti i mali è ancora da dimostrare, visto che è anch’essa influenzabile e manipolabile come qualsiasi altro media!) bensì attraverso i media tradizionali.
Oppure vada lui in mezzo alla gente a fare i gazebo ad ogni ora del giorno e della notte, visto che è così il nostro Superman.
O, magari, legga il suo blog per vedere che non tutti si sono appiattiti su Grande Pensiero Unico Beppiano:

Cari Parlamentari M5S, avete ottenuto quasi otto milioni di voti, e veramente pensate che tutte quelle persone vi hanno votato, lo hanno fatto solo per sentirvi parlare sulla rete o per vedervi restituire i soldi dei rimborsi elettorali? La maggior parte delle persone vi ha votato lo ha fatto nella speranza di un cambiamento che sicuramente non può avvenire se non vi prendete le vostre responsabilità. E’ troppo facile criticare un Paese in cui le cose più importanti funzionano male (scuola, università, ricerca, formazione, giustizia, accesso al credito, equità fiscale,sicurezza, rispetto ambientale),più difficile è cominciare a cambiare. Da una parte c’è il contratto che voi avete sottoscritto con gli elettori, dall’altra, la pesante responsabilità di una svolta, che un consenso popolare così ampio vi ha affidato. Tutti i vostri elettori sono d’accordo con i cambiamenti che voi prospettate, ma quanti di loro sono disposti ad aspettare che voi raggiungiate la maggioranza per governare senza compromessi? Tra loro, molti hanno perso il lavoro, non sanno come sfamare i propri figli, e non possono certo aspettare che il M5S raggiunga quella la maggioranza, che mai otterrà. Molti elettori, infatti, non saranno più disposti a dare una delega in bianco ad un gruppo che fino ad ora non ha saputo dimostrare niente, se non una sterile, inutile e, forse, anche IMMORALE coerenza contrattuale (ho volutamente evitato il termine ‘ideologica’ perché mi sembrava spropositato nel contesto); il consenso per il M5S alle prossime politiche crollerà e noi potremmo dire di aver perso un’occasione unica e rara per cominciare a cambiare l’Italia. Ecco perché le parole di Orellana, che mi sembra persona equilibrata e intellettualmente onesta, devono essere prese in seria considerazione, ma capisco anche che, per chi accetta incondizionatamente ‘dogmi di fede’(si legga: nessuna alleanza è possibile),non può dialogare, ma solo dire: ALLORA VATTENE.

Piaccia o no in Italia nessun singolo partito non ha mai raggiunto il 51% dei voti per potere governare da solo.
Il movimento 5 Stelle è ammirevole per la coerenza sin’ora ottenuta per non volersi alleare con nessuno. I veri colpevoli dell’attuale situazione italiana sono al governo, ma è mia stagionata opinione, ormai ho superato i sessantanni, che il problema di questi ultimi vent’anni si chiama Silvio Berlusconi. Diventa pertanto fondamentale una presa di posizione governativa in alleanza con il PD. Nel PD (Partito Dormiente)qualcuno di affidabile c’è, con cui costruire una nuova Italia.
Il rischio del M5S di volere fare piazza pulita e governare l’Italia da solo è una utopia, anche perchè molti italiani che hanno votato il M5S potrebbero entrare, nel caso migliore, nel partito degli astensionisti, con grave rischio per la nostra democrazia.
Cordiali saluti e forza Italia (da non confondere con il partito del monarca-sultano di Arcore).
p.s.
Nessun eletto del M5S, già espulso ed eventualmente a rischio, merita di essere paragonato ai “comprati” Rizzi e Scilipoti.

o cittadini italiani che passano di li:

Non sono un elettore 5stelle, ma condivido molte sue richieste… e vorrei fosse migliore.
E mi permetto di dire la mia…
Questo post è sbagliato. L’accostamento a Scilipoti non c’entra nulla. Scilipoti non ha mai esternato pareri critici alla linea del suo partito (Idv),per cercare di migliorarlo, si è limitato a saltarne fuori per convenienza.
Leggo che Orellana è un convintissimo grillino della prima ora, che ha praticamente fondato il movimento a Pavia, che è stimatissimo da Nuti… Immagino il suo dolore ad essere paragonato a Scilipoti.
Se Orellana non avesse a cuore il movimento, non avrebbe parlato di quello che (secondo lui!) è un errore, e soprattutto non direbbe che sta meditando di uscirne. Si farebbe espellere come ha fatto la Gambaro. Creando un altro grave danno di immagine al movimento, come lo sono state le espulsioni della Gambaro e di Mastrangeli…

Per questo c’è questo post,e c’è una fortissima pressione (complice il blog) sui parlamentari ‘dialoganti’… per evitare altre espulsioni che danneggerebbero il movimento, cercando di ‘costrigerli’ad uscire spontaneamente (o a mettersi in riga).

E questo non mi piace. Se davvero Orellana uscirà spontaneamente dal movimento dimostrerà di essere migliore di voi…
Un saluto a tutti.

Ora abbiamo bisogno di una svolta: o Beppe mette a tacere gli inutili idioti permettendo solo ai certificati di commentare sul blog (i fidobau che gli scodinzolano dietro spesso non lo sono) oppure il MoVimento 5 Stelle rischia di lacerarsi, riducendosi alle dimensioni di un partitino postcomunista qualsiasi.

Cosa vogliamo fare da grandi?

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