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La passione
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La passione

L’unica arma per contrastare il potere è la passione e l’impegno politico, schierandosi in prima fila e mettendoci la faccia. E diventare competenti in uno o più campi di lavoro.
Vi racconto parte della mia storia.
O, meglio, degli ultimi due anni circa della mia vita.
Il periodo della svolta: quello dell’uscita da una specie di atarassia disinteressata, di abulia totale, di disinteresse verso il prossimo e di inedia egoistica, di sonno della ragione.
E’ più di un anno che, prima nel Meetup di Rapallo e, poi, in quello della mia cittadina, faccio attivismo politico.
Ed è da prima che mi occupo d’ambiente.
Però, soprattutto nel “piccolo mondo antico”, lo facevo più in maniera retorica (“la caccia è il male assoluto”, giusto per darvi un’idea) che effettiva.
Si, anche io ero convinto che la benzina verde fosse la panacea di tutti i mali, e che il piombo fosse il Nemico da sconfiggere.
Poi si scoprì che dietro alla verde c’erano le esigenze dei petrolieri (costa meno della vecchia super), si scoprì il benzene e le polveri sottili.
E si rivalutò il piombo, la super e il vecchio mondo preistorico d’una volta.
Che inquinava, si, ma in maniera diversa e meno dannosa per noi e i cuccioli d’uomo rispetto ad un tempo.
C’è anche da dire che, attualmente, il parco veicoli è cresciuto nel tempo in maniera doppia, se non di più, al crescere della popolazione.
E, pertanto, l’inquinamento sia da benzene che da PM è cresciuto a dismisura, aumentano in maniera drastica i decessi per questo tipo di avvelenamento.
Si è tornati indietro?
No, perché il dio capitalista e il dio progressista vogliono solo guardare avanti sulla pelle dei cittadini italiani.
Dopo questo non breve cappello veniamo a bomba: come ormai ben sapete da quest’anno c’è la famigerata TARES (che, quanto meno, accoglie una delle mie richieste, ovvero che la capacità di produrre spazzatura non sia misurata solo in base alle dimensioni della casa ma, anche, in base ai componenti del nucleo familiare. In media sporcano di più 100mq abitati da una sola persona o 80mq abitati da un nucleo di quattro persone?).
Orbene, mi sono messo a studiare tutto quanto c’è da sapere per far si che i miei concittadini possano pagare il meno possibile, o quasi nulla, di questa tassa, ora inglobata nella Service Tax da o’nipote.
E, si, ora saprei spiegare anche ad un bambino di 5 anni quali sono i vantaggi della raccolta differenziata, quali gli svantaggi nell’indifferenziare tutto, cosa sono e quali vantaggi economici porterebbe la produzione di materie prime/seconde e di cosa è “Europa 2020” (a grandi linee, ci sono diversi passaggi che richiedono competenze diverse, tecniche e/o giuridiche, che io non ho).
La mia è pazzia?
No, è amore verso i miei concittadini, è voler realizzare un percorso condiviso verso rifiuti zero.
No, è soprattutto pura passione: perché solo con questa si possono smuovere le montagne e, in primis, svegliare gli italiani dall’atavica apatia ed indifferenza verso ogni aspetto della vita quotidiana.
Perché se non ti occupi di politica sarà la politica ad occuparsi di te.
Mettendotelo la dove non batte il sole.

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