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Parole crociate
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Parole crociate

O, per essere più precisi: orizzontale e verticale.
Facciamo un passo indietro: si sta giocando, in questi giorni, un gioco al massacro tutto interno al gruppo senatoriale del MoVimento 5 Stelle.
Aperturisti, fedeli alla linea (saranno quelli sovrappeso), grillini DOC, grillini DOP, però il porcellum no, però anche il porcellum, se il PD lo voleva cambiare ha avuto eoni per farlo e ora tanta fretta è sospetta. Eccetera.
Tanti gruppetti che fanno parte di due grupponi: se il PDL decide di levare l’appoggio a Letta noi che facciamo? E da una parte quelli favorevoli ad appoggiarlo, dall’altra quelli contrari, palla al centro e l’arbitro fischia.
O, per meglio dirla: gli attivisti decidono, tramite un referendum online, quale linea seguire.
Perché, attenzione, le soluzioni non sono solo due, anzi.
Ce ne sono tante, magari non milioni di milioni ma assai sono.
Una, pensata mesi fa da Paolo Becchi (che, forse, se l’è scordata) è quella del governo in prorogatio. Letta prorogato (come prima Monti) per gli affari correnti e facciamo lavorare il Parlamento.
O, porca, non ci avevamo pensato. Ma vah? Nessuno se n’era accorto, ad eccezione di qualche decina di migliaia di attivisti. Tipo il sottoscritto, che avrebbe altro a cui pensare (l’anno prossimo si va alle amministrative!), ma che al MoVimento ci tiene così tanto da pensare anche per chi non cogita abbastanza;
un’altra è quella della melina: perdere tempo, far sperare il PD in un rovesciamento di campo e, poi, mandato definitivamente a casa il diversamente alto di Arcore, tutti al voto.
Una è un Governo a 5 Stelle con l’appoggio esterno di SEL, PD e chi ci vuol stare: comporta dei rischi di cessione su alcuni dei 20 punti, però può essere un compromesso (a cui personalmente sono contrario) per far vedere che noi ci siamo (ps.: mi aspetto come minimo il Ministero della Difesa, sono oltre 10 anni che combatto contro gli F35 e vorrei dire di persona un bel Vaffa al CEO di Lookeed Martin)
Un’altra ancora, e poi finiamo, è quella di prendere il toro per le corna: visto che il PDL è riuscito da ottenere una finta legge sull’IMU spendibile in campagna elettorale per i gonzi (cugini poveri dei bonzi) che ci credono, perché non prendiamo per le palle tutto il PD e gli sbattiamo in faccia i nostri venti punti con un aut-aut: o questo o provate a smacchiare di nuovo il giaguaro, se vi riesce.

 

Se questo è il preambolo dov’è lo svolgimento?
Beh, è quel mio tweet sopra: chiaro, forte, preciso, typo escluso.
Il MoVimento doveva nascere e svilupparsi come una struttura orizzontale, in cui tutte le teste pensano, esprimono opinioni, e poi votano.
Si chiama democrazia partecipativa, si chiama far si che il popolo prenda le redini del proprio destino.
Cosa abbiamo fatto, finora?
Una pletora di piattaforme non comunicanti: e un gruppo di regioni usa la piattaforma A, un altro la piattaforma B, un altro ne sviluppa una sua… dalle mie parti si chiama perdere tempo. Gattopardescamente: che tutto cambi affinché nulla cambi? Mi auguro di no, ma l’apparenza è quella.
Ora, ci vuol poco (o si deve creare un Meetup apposito? O forse un gruppo feisbook?) a creare un’unica piattaforma nazionale, semplice da usare, idiot proof, a prova di niubbo, for dummies che venga usata da tutti? E prepararla in poco tempo, non che dopo mesi siamo ancora ad A vs B vs C aspettando D(io)?
E, nel mentre si aspetta quello che forse non ci sarà mai, cioè un’applicazione grazie alla quale tutti noi attivisti, tutti noi italiani decidiamo del nostro futuro, Beppe grillo, in maniera totalmente verticistica e per nulla condivisa (se non dai latranti beoti decerebrati che osannano ogni sua parola senza comprenderne appieno il significato, il significante e la portata), dal suo blog (che, attenzione, è di Beppe e non del MoVimento) spara ad alzo zero non solo contro quei nostri stipendiati che non la pensano come lui (com’è che diceva dei deputati del PDL? Che sono stipendiati ed agli ordini di Silvio? Ecco, trovatemi le differenze, giusto per stare in tema di Settimana Enigmistica), ma dopotutto è il suo blog, ma anche contro se stesso in un perfetto e totalmente idiota seppuku.
Perché criticare aspramente il Porcellum e poi non volerlo cambiare (però sul PD ha ragione da vendere) è da stupidi. Per non dir di peggio.
Infine: quale sistema elettorale abbiamo in mente? Io sono per il maggioritario uninominale secca all’inglese e per l’introduzione del premierato all’inglese
E voi?

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