Suicidio internazionale

Dell’accordo di libero scambio UE-USA avevo già parlato diffusamente l’anno scorso.
Oggi desidero solo farvi vedere dei video e dei documenti, tutti marcati MoVimento 5 Stelle e Meetup correlati, su cos’è il famigerato TTIP.
Le domande da porsi sono:

  1. E’ vero o è falso che gli stati nazionali conteranno ancora meno d’adesso?
  2. E’ vero o è falso che gli organismi sovranazionali (eg.: Unione Europea) perderanno potere?
  3. E’ vero o è falso che le multinazionali, le grandi corporations, saranno le vere vincenti del TTIP?

Ecco, pertanto, un inizio per districarsi in questa matassa transnazionale.
Iniziamo con il video integrale dello Hangout tenutosi il 24 marzo ed organizzato dal Meetup Europa:

Ma, prima di continuare, ecco un copia/incolla dal sito dei parlamentari a 5 stelle sull’argomento:

C100.jpgMentre il governo vara l’ennesimo decreto disomogeneo e scellerato denominato Imu-Bankitalia, i lobbisti delle multinazionali premono per accelerare i tempi dell’accordo tra Europa e Nord America al fine di stipulare il Transatlantic Trade and Investiment Partnership per la realizzazione di un mercato unico per merci, servizi ed investimenti.

Mentre sul sito della UE l’argomento viene liquidato come necessario e risolutivo, noi crediamo che bisognerebbe approfondire la questione informando l’opinione pubblica e sottolineando alcuni aspetti che davvero non ci convincono.

Il cuore dell’accordo consiste nel rendere compatibili le diverse normative tra USA E UE che regolano i settori economici in modo da non aver più ostacoli alla libera circolazione di merci e alla libertà di investimento e di gestione dei servizi. In questo modo, ad esempio, sarà possibile per le aziende statunitensi chiedere l’abbassamento degli standard europei in materia di diritti del lavoro mentre le aziende europee potranno mirare ad una modifica delle severe normative USA sui medicinali.

Inoltre, l’accordo prevede la possibilità per le multinazionali di denunciare presso una Corte speciale un Paese firmatario nel caso in cui adotti politiche restrittive sulla loro vitalità commerciale, sanzionandolo pesantemente per aver ridotto i probabili futuri profitti della multinazionale denunciante. Quindi, se il governo italiano riconoscesse finalmente l’esito del referendum sull’acqua del 2011, potrebbe essere oggetto di sanzioni per aver impedito futuri possibili profitti per le multinazionali del settore. Follia allo stato puro.

Siamo alle prese, evidentemente, con l’ennesimo tentativo di colpo di mano dei grandi stakeholders finanziari che con l’alibi della crisi mondiale sdoganano le politiche di austerità e riducono il diritto al lavoro, ai beni comuni, alla natura e all’intera vita delle persone.

Che è il TTIP?
Ecco il punto di Monia Benini:

Video della senatrice Paola Nugnes (M5S) che legge una lettera di padre Alex Zanotelli:

Interpellanza di Filippo Gallinella:

Interpellanza su TTIP


Ma, soprattutto, perché quasi tutti ci tengono all’oscuro di questo trattato?