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Il legislatore e il programmatore
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Il legislatore e il programmatore

gazzella leone
La storia della cookie law, delle sue prerogative, delle sue assurdità (eg.: i social network quali Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest ed altri hanno per caso l’avviso di uso – tra l’altro anche molto pesante e, talvolta, non etico – di cookie? No, vero? Anzi, volendo perché dovrebbero metterlo, dopotutto sono contenitori e/o piattaforme, mentre i contenuti sono messi degli utenti), dei troppo banner non in regola, dei siti che non hanno ancora messo il banner, e di tanto altro ancora, è nota a tutti gli internauti, e ne ho già parlato qui.
Orbene. oggi mi imbatto, con colpevole ritardo, in una estensione/plug-in/asdd-on/salaminchia per i più importanti browser (Internert Explorer, Opera, Chrome e derivati, Internet Explorer), il cui nome è I don’t care about cookies (traduzione maccheronica: me ne fotto altamente dei cookie), arrivata alla versione 2.4.5
Che fa di bello questo coacervo di righe di programmazione?
Fa in modo che voi non vediate i banner e gli avvisi, e che niente e nessuno vi rompa i coglioni e rallenti la vostra navigazione (o, per dirla all’anglosassone, web surfing).
E se un sito non appartiene alla lista (si, c’è una lista di siti che non vi annoiano con banner e avvisi perché bloccati in automatico), potete inserircelo voi con un banale click detro del mouse e scegliere, dal menu che appare, la voce “Report a cookie warning”.
Com’è più il detto?

Ogni mattina, in Europa, un legislatore si sveglia e sa che dovrà scrivere più velocemente di un programmatore o la sua legge verrà bypassata.
Ogni mattina, nel mondo, un programmatore si sveglia e sa che dovrà scrivere codice molto velocemente oppure il suo codice non varrà nulla.
Quando la sveglia suona, non importa che tu sia legislatore o programmatore: l’importante è che incominci a scrivere velocemente.

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