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Una domanda da un milione di dollari
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Una domanda da un milione di dollari

Se il referendum sulle trivelle è stato considerato troppo tecnico e di difficile comprensione da quasi il 70% degli italiani (ai quali, persone anziane o con disabilità a parte, sarebbe bastato dedicare mezz’ora giornaliera del proprio tempo per trovare informazioni utili a decidere “cum grano salis”), allora quanti sono in grado di comprendere la ratio sul referendum (anzi, sui referenda) su Italicum e riforma costituzionale?
(vietato consultare Wikipedia, una qualsiasi enciclopedia online o cartacea, telefonare a Zagrebelsky o ad altri costituzionalisti)
Quanti italiani; costituzionalisti, giureconsulti, laureati/andi in scienze politiche ed appassionati delle materie a parte; sono in grado di dare un giudizio calmo, sereno e ragionato su due materie tecniche come Costituzione e legge elettorale?
Quanti elettori italiani sanno dire in quali paesi europei è in vigore, a livello nazionale, un sistema proporzionale, e in quali uno maggioritario?
Quanti sanno la differenza tra turno unico e doppio turno? (ed è facile)
Quanti sanno cosa significa l’espressione “uninominale secca”?
E quello di “ballottaggio istantaneo”? (questo non è affatto facile)
Quanti sanno che è il Metodo D’Hondt?
Quanti sanno fare un esempio di Paradosso della Maggioranza? (no, non è la Große Koalitionen o, come chiamata da noi, l’Inciucio)
Quanti sanno che si usano metodi matematici per, per esempio, attribuire i seggi elettorali?
Quanti sanno citare almeno tre di questi metodi matematici?
Quanti sanno dire in quale paese il governo viene deciso con quella che viene chiamata (nuova, dal 2003) formula magica?
Chi sa le differenze tra il Borda e il Condorcet?
Quanti conoscono quante nazioni europee hanno il monocameralismo, quante il bicameralismo imperfetto e quante il bicameralismo perfetto?
Quanti conoscono quante e quali nazioni europee hanno un sistema federale, e quante un sistema a stato centrale?
Quanti elettori sanno cos’è il CNEL?
Quanti sono in grado di leggere la legge sulle riforme costituzionali senza desiderare di ammazzare chi l’ha scritta già dalla terza pagina?
[io non capisco questa maniera di fare le leggi: se ne prende una vecchia e si sostituiscono parole o paragrafi. E lo stesso vale per la Costituzione. Ma scrivere una legge ex novo, cassare (traduzione in italiano: levare dal cazzo) quella vecchia no? Prendere la parte della Costituzione soggetta a modifiche e farcela leggere integralmente, modifiche incluse? Scemo io: poi capiremmo l’inculata]

Se non sapete rispondere ad almeno il 50%+1 delle domande sapete cosa dovete fare al referendum confirmativo e senza quorum (perché quello si e quello abrogativo no? Una percentuale del popolo italiano conta meno di un governo sostenuto da un parlamento eletto con una legge giudicata incostituzionale?) sulla riforma costituzionale e l’Italicum? Ecco, esatto: astenervi.
Poi mi chiedono, stupiti, perché sono contrario al suffragio universale…

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