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In morte del Movimento 5 Stelle
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In morte del Movimento 5 Stelle

(o, comunque, lenta agonia)


Il Movimento 5 Stelle è morto, imploso su se stesso, suicida con eutanasia politica.
Il tutto ebbe inizio con la consultazione online se andare o no alla consultazione con Renzi.
Beppe non voleva andarci, la maggioranza degli attivisti lo costrinse ad andarci, ed il resto è storia con il NCD (4cani2gatti1canarino1buttiglione) che conta più di un soggetto politico che ottenne il 25%.
Esci da questo blog Beppe la mitica figura di merda fatta dal comico genovese nei confronti del collega toscano.

Da quel momento Grillo non si fidò più dei grillini, fino alla pantomima online sul UKIP, il primo caso di democrazia pilotata verso un risultato, tramite filmati presi da youtube e caricati poi su La Cosa, la tv (spazzatura) grillina, che mostravano un Farage in gran spolvero contro i “poteri forti” dell’Europarlamento e della Commissione… ma nulla dicendo del fatto che Farage stesso è uno degli Europarlamentari più assenteisti di sempre. Un classico di dittatori e demagoghi far votare come vogliono loro, perché poco mancava alla “lista unica”.
Poi il caso Pizzarotti; Roma tra incapacità, nomine fuori da ogni logica, 4amici4 al bar, chat segrete, taverne lombarde (questa la capiranno principalmente i fuoriusciti), Romeo perché sei tu Romeo, per finire con la questione stadio;

 









poi Bugani che commissaria l’Emilia Romagna raccattando percentuali da prefisso telefonico a Bologna; l’addio all’Eurogruppo con lo UKIP, la sveltina con i liberali che ti sfanculano, e il ritorno al vecchio gruppo ma contando di meno;

i casi delle scissioni a Genova e Spezia fino – per ora – alla fuoriuscita del consigliere regionale Battistini.

Quando abbandoni i tuoi dogmi e ideali politici per abbracciare populismi d’accatto; quando la democrazia non è dal basso ma imposta alla Ceausescu; quando “se non sei con noi sei con loro” che è una delle massime stronzate che si possano dire in politica; quando si sacrificano l’attivismo e la conoscenza all’altare di una manciata di voti; quando racconti bugie e/o ometti verità; quando si premiano inetti ed incapaci; quando cancelli il lavoro fatto dai Meetup; quando rinneghi l’uno vale uno e la capacità in nome della governance; quando è più importante apparire che essere (eg.: onesti, ma anche capaci, competenti); quando l’acqua pubblica non è più poi così importante; quando crei zar e zarine solo perché simpatici a PierDavide; quando abdichi ai tuoi ideali per oscuri motivi; quando stracci la Carta di Firenze; quando preferisci la comunicazione virtuale a quella reale; quando preferisci yesmen e yeswomen a quelli preparati: in quel momento puoi chiamare il soggetto politico come vuoi, ma non è più il Movimento 5 Stelle.

E’ il nuovo PD.

E, soprattutto, la politica non è un perenne Vaffa day.

Per rispondere a quanti “non c’è alternativa” (caaaalma, un tempo manco c’era il M5S e mica è morto qualcuno, no?), “è il meno peggio” (ho seguito la strada del meno peggio un paio di volte, ora basta: se vi presentassero tre piatti stracolmi di merda, voi li rifiutereste o mangereste la “meno peggio”?), “ti paga il PD” (no, guarda, magari, almeno ci farei dei soldi invece che incazzarmi e basta), “sei un pidiota” (no, guarda, ma se lo ripeti ti riempio di capitali dell’Oman… e se non la capisci è perché sei troppo ignorante), eccetera, eccetera, eccetera.
Ora il Movimento 5 Stelle, almeno qui il Liguria, è ridotto a un mero comitato d’affari in cui contano la Zarina e i suoi fedelissimi; così come in Emilia contano Bugani e i suoi accoliti (eccetera… tra cui c’era Favia, ve lo ricordate Favia, il primo espulso dal partito di Grillo? Ecco, era un uomo di Bugani, e magari lo è ancora)… eccetera, eccetera, eccetera.
Una veloce carrellata di fatti che riguardano il movimento, zar e zarine locali, mancanza di trasparenza, poca o punto fiducia negli attivisti locali, eccetera.



Nuovo aggiornamento
Grillo: “Attivista? Non so cosa sia”

Piuttosto, e il Comitato Acqua Pubblica, sfrattato con le cattive dalla sindaca Vorginia Raggi dove lo mettiamo? O te ne freghi pure dell’acqua pubblica?

Vorginia…

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