World of Warcraft verso il free2play?

Le voci si rincorrono lungo i fili, rimbalzano di router in modem, di sito in blog, di podcast in gruppo di discussione, di newsletter in mail privata. E alla fine la domanda che si pongono tutti è: che sta combinando Blizzard?
Prima regala a tutti gli utenti che hanno giocato solo al gioco base l'espansione "The Burning Crusade" e poi (vabbè, in realtà la notizia è la stessa) annuncia un cambiamento nella trial del gioco: come Warhammer Online, anche World of Warcraft sarà giocabile senza restrizioni di tempo fino a un determinato livello, in questo caso il 20.
Non solo, alla Blizzard ti permettiono di provare la nuova patch 4.2 Rage of th Firelands gratuitamente per sette giorni:


 

E su queste decisioni  quanto influisce la perdita di bacino d'utenza del gioco e quanto le prossime uscite "Triple A" come Star Wars: The Old Republic e Guild Wars 2? E tutto questo potrebbe far uscire Titan prima del previsto per tappare la falla? Oppure Blizzard "si accontenta", avendo comunque creato il MMORPG più giocato in assoluto e quello con il maggior bumero di utenti? Ma Blizzard riesce ad accontentarsi? Dopotutto l'uscita di Diablo 3 non è poi così lontana.