Veninfang, o dell’inferno

Non quello dantesco o, ammesso e non concesso, quello reale, che comunque è un’invenzione di una mente straordinariamente bacata.
No, quello che si incontra nei MMORPG: il Dungeon Incasinato, quello difficile da fare, che si deve programmare per benino. Orbene, fino al livello 50 (e non oso immaginare quello successivo, se c’è, di Dungeon Infernale) è Veninfang.
Ieri nel postprandium prima prova, ovviamente party fatto sul momento. Con Discolina, la bardina (chierichina e ladrina) parecchio zoccolina, non riuscivo a capire perché in certe occasioni non riuscivo a curare. A domanda, silenzio tombale o “voi curatori siete una massa di [epiteti a piacere]”
Facciamo il primo boss con qualche difficoltà.
Al secondo tre o quattro wipe totali.
Il terzo vien giù al secondo tentativo: sta  avedere che stiamo diventando uber?
Il quarto, ed ultimo, ci riporta al nostro posto: orizzontali. Spara dei debuff random da oltre 3000HP di danno e o si ha un chierico con i controcosi o si muore visto che la cura over time del bardo ha del ridicolo: poco più di 300HP ogni 5 secondi (la durata varia in base alla bravura del bardo, mediamente io lo tengo sempre “attivo”).
Purtroppo era l’ora di andare al lavoro e ho salutato.
Stasera… meno di un’ora fa un’altra corsetta, dopotutto mi mancava l’ultimo boss. E faccio il chierico. Anzi, Discolina la chierica zoccolina e birichina.
(mi perviene dell’aere una domanda, alla quale rispondo immantinente: si, Eden Eternal è un gioco multiclasse sulla falsariga di Final Fantasy XI)
Partiamo, il warrior (di 50, come altri due) fa un megapull con wipe totale.
Faccio presente il problema delle cure e, finalmente, mi si degna di risposta: ci sono dei debuff, che vanno “dispellati” con Prevention, che fanno si che il soggetto non sia curabile. Ora che lo so il tutto si presenta di una facilità inaudita.
A parte un paio, ma giusto per ravvivare un’atmosfera altrimenti troppo rilassata, di pull pesanti (vogliamo parlare del bodypull del thief nell’avventura post prandiale? Con tanto di tank afk? (Che nemmeno Bemli o Folly in “ispezione strategica” eran capaci di aggrare così tanto, e con il tank a fare la calzetta? Che, ok, se si giocava con Elendhur come tank la differenza non era poi così macroscopica. Vero Aran, detto “Guardiano in Canotta” dagli Amici?), il tutto scorre abbastanza tranquillo fino al boss finale. Si, un paio di wipe ci sono stati, ma solo per eccesso di confidenza e di “uberaggine” da parte nostra. Dopotutto, come dice il saggio: idiota è chi idiota fa. E quando si confida troppo nelle proprie ed altrui capacità cosa si fa? Esatto, l’idiota, e non quello di Fëdor Dostoevskij. Boss affrontati con zero morti: due. Boss affrontai con un morto, prima di affrontare l’ultimo: uno, il terzo. Passabile tendente al buono, visto che raramente uso Discolina come chierico, mentre bardo e ladro sono le mie “classi d’elezione”.
Arrivati all’ultimo boss vengo istruito su quali skill usare, come dove, quando e perché. Una perfetta lezione da esperto a niubbo, com’è giusto che sia. Nel gruppo precedente queste cose non avvenivano, al limite ti beccavi botte di n00b. Si, con due zero, perché? Ma in che mondo vivi se non hai mai visto n00b scritto così? Un consiglio: sparisci. Oppure l’hai visto scritto con tre o più zeri (n000b)?
Giro di buff, con io che catechizzo il bardo (Gerardo il nome del personaggio) che non ha castato speed su nessuno.
E si parte: il tank tanka; i curatori curano, il bardo con la cura “dot” ed io che, ogni tanto, uso quella ad area e lo dispell di massa; i dps fanno danno com’è nel loro DNA. A un certo punto uno muore, guardo la vita dell’ultimo boss e respiro: manca poco. Però speriamo che non si curi come tutti gli altri fottuti elite di questo gioco. Un veloce suggerimento a Gerardo il bardo (switch to dps) e si finisce.
Gran gruppo, con gente in gamba che capisce che il novizio può sbagliare e che gli spiega la rava e la fava. O il colto e l’inclita.