La farsa illusione

Prendiamo questa lettera apparsa sul Secolo XIX di Domenica 30 giugno:

autovelox

Il lettore ha perfettamente ragione, perché mettere autovelox, se non segnalati, è perfettamente inutile al desiderio di maggior rispetto dei pedoni, dei limiti di velocità e, soprattutto, di maggior sicurezza stradale.
Gli autovelox “ad minchiam” servono solo e soltanto a fare cassa. Non che i comuni non abbiano un bisogno disperato di soldi, anzi, ma c’è modo e modo di ottenere più soldi in cassa.
Ed è la stessa differenza che c’è tra l’avere un’amministrazione che ha a cuore gli interessi dei cittadini ed una che ha a cuore soltanto il maggior taglio possibile di nastri.
Vogliamo tutelare chi attraversa la strada?
Bene, questo è l’inizio migliore:

rialzato 1
passaggio
rialzato 2
rialzato 3
Questi passaggi pedonali li ho visti per la prima volta l’anno scorso in Francia, facendo la Route des Grandes Alpes: ti “costringono” a passare a 30 km/h, sono splendidi, non danneggiano le sospensioni come certi dossi dissuasori assurdi.
La terza foto è dalle parti di, se non ricordo male, Capannori: un comune all’avanguardia in tutto.