Quando il saggio indica

il dungeon, lo stolto calcola quanto gli manca al level cap.
Per la serie: perché ho appeso il mouse al chiodi in ambito MMORPG e continuo a divertirmi con i giochi single player.
L’unico aspetto realmente positivo dei MMO è quello sociale: se giochi con gente con cui ti diverti, il cui obiettivo non è essere uba tanto per ma quello che conta soprattutto è lo spirito, la coesione all’interno della gilda; se la community del gioco è fatta da giocatori che son li per divertirsi e non per far vedere chi ce l’ha più grossa… la spada allora sei in un titolo nel quale ti puoi anche divertire. E’ anche vero che il gioco in se ha la sua importanza: The Secret World lo trovo un titolo fatto tremendamente bene, ma il suo sembrare Resident Evil Online non me lo fa affatto piacere. Si, non sono un amante dell’orrido, anzi.
Però è altrettanto vero che in cima alla mia torre ideale dei MMORPG ci sono due titoli tanto ostici quanto, per me, tremendamente divertenti: Ultima Online e DAoC.
Giochi che le nuove generazioni, cresciute nella convinzioni che il genere nasca e muoia con World of Warcraft, schiferebbero fin dai primi livelli.
E per certi versi avrebbero ragione: la curva di avanzamento del gioco Blizzard è perfetta;: non troppo facile, non troppo difficile, estremamente equilibrata. Se solo ce l’avesse DAoC spopolerebbe ancora oggi.
Il fatto è che un MMO non si ferma al cap level, e se non sai offrire nulla più che una serie di dungeon da farmare e una pallida imitazione di un pessimo PvP non poi pretendere che i “veterani” di tante battaglie accettino di rimanere sul tuo titolo: non a tutti piacciono i pasticcini.
Perché i MMO sono giochi “endless”, l’esatto contrario dei single player: che tu faccia un CRPG, un FPS, un’avventura o altro c’è sempre una fine. Ecco, forse i giochi sportivi o i gestionali sono infiniti fino allo sfinimento delle gonadi del giocatore, ma non essendo il mio genere non mi preoccupo più di tanto.
E’ anche vero che, per certi versi, basta dire “basta” al MMO che si sta giocando e non rinnovare l’account, però le sirene degli (ex) compagni di gilda sono sempre in agguato.
Meglio un buon bordovalle a Borderlands che l’ennesimo dungeon nell’ennesimo MMO fotocopia.

Yarly

Per tacere del fatto che “non c’ho più il fisico”