IS siamo noi

(1 e 2)
Dalle Crociate al menefreghismo sulla Siria passando dalla cacciata di Saddam e dall’altrettanto pericoloso, perché ha portato la Sharia alle porte dell’Occidente, menefreghismo sul dramma vissuto dalle popolazioni islamiche in Bosnia Erzegovina (vi ricordate di Sarajevo? dei criminali di guerra Radovan Karadžić, Ratko Mladić e Željko Ražnatović detto Arkan? O del massacro di Srebrenica?), da Bophal al Cermis passando da Ustica, dallo schiavismo old style a quello nuovo.

is 1
is 2

Il mondo, modellato dall’occidente per le sue necessità, alla fin fine si ribella.
Sono terroristi?
Lo sono nella misura in cui non si conformano al nostro modo di pensare ma, a ben vedere, anche i medici “obiettori di coscienza” lo sono, e lo stesso vale per Giovanardi o Formigoni e tutti gli altri oltranzisti occidentali, liberisti e iper religiosi. Per alcuni sono degli eroi, per me sono dei delinquenti, dei terroristi.
Quando l’occidente presume di esportare democrazia, e allo stesso tempo appoggia le dittature teocratiche e monarchiche saudite e degli emiri, non fa nulla di diverso che creare nuovo scontento nelle fasce più deboli della popolazione.
Ed è da questo scontento che nascono gruppi come IS o Al Qaeda, e stando a diverse fonti, sia inattendibili che poco o molto attendibili – uno, due, tre, quattro, cinqueoltre a chi dice l’esatto contrario -, i due gruppi sono nati per mano degli Stati Uniti (una in chiave antisovietica in Afghanistan, l’altra in chiave anti Assad in Siria) e cresciuti costantemente, alimentati da un odio verso l’Occidente che ha solide fondamenta sociali e politiche.is 3

IS non è altro che la “rivoluzione” sunnita allo strapotere sciita nella regione. Sarebbe bastato creare un governo di tutti in IRAQ o. meglio ancora, non abbattere il potere di Saddam.
Chi piange lo fa sul latte che egli,stesso ha contribuito a versare.
Bush, Blair e Berlusconi sono i tre piccoli terroristi occidentali che, con la creazione di prove false, da parte del secondo e del terzo, ha permesso al primo di fare la Immensa Stronzata.
Detto in poche e comprensibili parole: l’internazionale del terrore è il contraltare alla globalizzazione dei (dis)valori occidentali e del capitalismo liberista.
Purtroppo non ci ricordiamo mai che ad ogni azione corrisponde una reazione non sempre uguale ma comunque contraria.
Due probabili creature degli USA si sono ribellate al loro padre, divenendone i più acerrimi nemici.

E la religione, in tutto questo, è solo un collante, un pretesto, un mezzo per raggiungere uno o più fini.
Non sempre, anzi, quasi mai “nobili” e “alti”.
Dopotutto, da sempre, nelle fasce più povere e deboli della società, il credere in un Dio o in una o più divinità è l’unico modo per poter andare avanti.

IRAQ-UNREST-MOSUL-JIHADISTS-FILES

(interessante post trovato sul Huffington Post, dove, alla fin fine, si rafforza il mio pensiero, mentre qui si può leggere qualcosa di particolare su Abu Bakr al-Baghdadi: da prigioniero a Camp Bucca a libero e bello con strani desideri d’invasione)