W la fica

Durante il Gay Pride un cittadino di Latina ha esposto un cartello con su “Viva la Figa”.
Cartello normale, magari lo espone una lesbica.
No: secondo alcuni è da levare, è omofobico (what?) ed offensivo nei confronti di chi manifestava (lesbiche a parte, che lo hanno applaudito, ma forse sono omofobe anche loro e non lo sanno).
Partiamo dalle basi, partiamo dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani adottata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948:

Scusate, è quasi 40 anni che mi occupo, da attivista di Amnesty Italia, di diritti umani, e non ho mai sentito e letto nulla di più assurdo.
Facendo levare quel cartello, per nulla offensivo, si è violato uno dei diritti fondamentali dell’uomo: il diritto di parola ed espressione.
Il fatto che la senatrice Monica Cirinnà, che è colei che ha redatto la (pessima, a mio avviso) legge sui diritti delle coppie omosessuali (a cui sono favorevole senza se e senza ma essendo a favore del matrimonio egualitario per diritti e doveri) abbia augurato di seguire un corso presso una casa rifugio (che i pochi giornali che riportano la notizia, Leggo ed Imola Oggi tra loro, che sono noti per essere poco affidabili, hanno gonfiato in “pene rieducative” degne del miglior Galeazzo Ciano).
A mio avviso si è fatto un gran casino per nulla:
1) aveva ragione la persona che ha esposto il cartello (ironico, non omofobo, non lesivo della libertà personale dei manifestanti)
2) hanno torto le forze dell’ordine che glielo hanno fatto togliere (se denuncia l’Italia alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo vince facile)
3) ha torto la senatrice Monica Cirinnnà (che evidentemente non ha mai fatto la goliarda durante il suo periodo universitario)
4) hanno torto i quotidiani che hanno gonfiato la dichiarazione della senatrice
5) hanno torto i quotidiani che non hanno riportato la notizia
E per quanto riguarda una certa battaglia della senatrice Cirinnà sulle libertà, vorrei solo far notare che Martin Luther King disse:

La mia libertà finisce dove comincia la vostra.

Il problema è che sui diritti e sulle libertà è estremamente sbagliato legiferare, porre dei confini per legge è la cosa più stupida che si possa fare, anche perché non tutte le persone hanno le stesse sensibilità (io, poi, sono grezzo come 1111 camalli)