L’estate sta finendo – quarta parte: i novanta

Il decennio precedente si era chiuso con le truzzate di Jovanotti, quello successivo con le canzoni di Lorenzo Cherubini. Ormai slegato dalla logica “Cecchetto”, Jovanotti ci farà ballare e cantare per molte estati con successi come L’ombelico del mondo, Piove, Una tribù che balla e

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Agli inizi del nuovo decennio ebbero grande fortuna non solo i Jovanotti ma anche cantanti impegnati, sia in solo

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che conto terzi

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anche se quell’anno (1991) il vero tormentone estivo arrivò dalla Liguria, guardando indietro agli anni sessanta:

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a cui seguì il Carboni di Mare mare mare e di

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il Raf di Battito animale e questi brutti ceffi qui

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anche se c’è chi pensava al commercio con l’estero

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e gnocche che volevano che si corresse da loro

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Per tacere di un brano che veniva dal Brasile ma conobbe successo con i nostrani Los Locos. Si, esatto, stiamo parlando della

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(preferisco la versione originale, ma la canzone divenne famosa in Italia con questi due)

per tacere di

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o di quelli che fanno l’amore con Maria

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o di quelli che commettono l’imperdonabile errore di innamorarsi

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o dei tormentoni che hanno spaccato tutto (compresi i maroni di chi scrive) e spopolato ovunque

e di quelli che ai tempi maledivi tutti ma oggi ti piacciono e li reputi dei classici:

E, visto che si parla di estate, che ne dite se il decennio lo chiude la canzone estiva più estiva di tutte? Inutile chiedere “quale versione?”: quella originale di Playahitty, ovviamente:

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To be continued

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