Emergenze

Per la Croce Rossa, così come per chiunque giri per il nostro paese, la principale priorità a cui dare risposta è la povertà.
Sono tanti i modi a cui un paese potrebbe dare una risposta a un’emergenza simile: maggior occupazione, riduzione del cuneo fiscale, aiuti alle fasce realmente bisognose (e, non come mi è capitato d’assistere, a persone che dichiarano poco perché sono noti evasori!) e, last but not least, il reddito di cittadinanza.
Il MoVimento 5 Stelle ha periodicamente presentato leggi d’iniziativa parlamentare volte a mitigare gli effetti della crisi in atto sui cittadini italiani. Proposte puntualmente cassate perché o c’è altro di cui occuparsi o non si è il soggetto destinatario delle amorevoli attenzioni del Governo o della maggioranza parlamentare.
Mentre per altre persone (Re Giorgio I° Napolitano, Enrico o’nipote Letta, Angelino marionetta Alfano, Marco rincoglionito Pannella, Silvio galeotto Berlusconi et altri) la soluzione dell’emergenza carceraria (sia mai che si costruiscano nuovi istituti di detenzione! Se gli appalti non vanno agli amici o agli amici degli amici non si fa, semplice!) è la vera emergenza italiana.
Forse per salvare il culo a San Silvio d’Arcore detto er pedofilo, forse no (posso avere le mie migliaia di tonnellate di dubbi al riguardo o mi volete negare anche questo con il vostro nazimerkelismo?), ma sono questioni di lana caprina (nel senso che nel culo lo prendono sempre e solo gli italiani).
Come si può vedere qui sotto, anche il Fondo Mondiale Internazionale fa notare come la vera emergenza italiana non sia la povertà, la scarsa o nulla produttività o un rapporto deficit/pil da paura. No, se vedete bene tra le righe i fattori che ci faranno uscire dalla crisi saranno indulto ed amnistia:
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