Sistema ridicolo a 5 Stelle

La proposta di Legge elettorale avanzata dal MoVimento 5 Stelle è a dir poco ridicola, per il semplice motivo che il proporzionale puzza di cadavere in putrefazione: quello della Democrazia Cristiana.

Sistema elettorale M5S

Dossier legge elettorale

Una vera proposta non può che partire dal sistema maggioritario a turno unico, quello usato dalla più antica democrazia parlamentare del mondo.
Che, per chi non lo avesse capito, è il Regno Unito.
E chi pensa che la ci siano solo due partiti non ha mai visto ne la composizione del parlamento britannico o una loro scheda elettorale.
Giusto per: li il bicameralismo perfetto non è mai esistito, anzi: le due camere – dei comuni e dei lord – hanno poteri totalmente diversi tra loro.
E non sarebbe male scopiazzare qualche buona idea da quel sistema, invece di rincorrere quello tedesco o quello francese o quello dello Swaziland.
Anzi, visto che la legge elettorale deve rispecchiare i sentimenti della nazione, io fare in modo che dalla Commissione uscissero più proposte (maggioritario, proporzionale, turno unico, doppio turno, all’amatriciana, eccetera) e poi si chiamano i cittadini a decidere tramite referendum consultivo senza quorum.
Il sistema votato dalla maggioranza diviene ipso facto la nuova legge elettorale.
Dopotutto l’articolo 1 della Costituzione non recita anche “la sovranità appartiene al popolo”?
Ecco, un po’ di democrazia diretta non farebbe male al popolo italiano, anzi: si innescherebbe un circuito virtuoso che porterebbe a dure e dotte disquisizioni, che devono essere comprensibili ai comuni mortali, sulle varie proposte in gara.
Invece di fotterci come al solito provate a fare i maestrini, e vediamo di cosa siete capaci se non a far ridere tutti. Beppe Grillo incluso, ma almeno lui nasce comico, non come Enrico Letta o Angelino Alfano o… la dipartita di Mario Monti da Scelta Cinica mi mette in grave imbarazzo nel fare il terzo nome… Mario Mauro, il peggior ministro della Difesa che abbia mai visto. Si, anche più incapace di Di Paola, Cesare Previti e lui, il mitico Ignazio La Russa.