The Newsroom

Due anni fa qui feci un veloce accenno a questa serie televisiva, uno dei pochi gioielli che l panorama produttivo statunitense ci offre.
Si, sono bravissimi (ma anche no) a fare serie su supereroi, cowboy, fantascienza, sitcom, gialli, spionistici, legal, fantasy ed altri generi di mero intrattenimento.
Ma quando si tratta di affrontare tematiche serie come, per esempio, la qualità dell’informazione, sia essa televisiva o cartacea, vanno in tilt.
O producono orride cavolate o, se le fanno bene come in questo caso, falliscono perché l’americano medio è mediamente decerebrato e non ha voglia di ragionare., anche se non è il caso della serie scritta da Aaron Sorkin, che ha avuto un discreto successo, mentre da noi il telespettatore, quello medio è più abituato a minchiate intergalattiche come don Matteo, l’ha accolta con distaccato disinteresse.
Ma per tre splendide stagioni la HBO ci ha regalato un incredibile esempio di ottima televisione, ben scritta, ben recitata, ben diretta, ben tutto.
Prima 10, poi 9, infine 6 episodi di quello che dovrebbe essere la televisione che val la pena di guardare, e non il rifacimento di vecchie serie o l’ennesima cavolata Marcel o DC Comics che, saturando l’etere, hanno onestamente spaccato in particelle infinitesimali i coglioni degli utenti. Il tutto per tacere di quella porcata di Iron First, che ha una sua utilità sociale: se soffri d’insonnia di fa addormentare in un batter d’occhio.
Però ora, con l’avvento del trumpismo, dei dibattiti sulle “fake news”, alla HBO avrebbero la possibilità di creare una incredibile e portentosa quarta serie.
Avverrà mai?
Qualche clip per farvi capire di cosa si parla:

Versione sottotitolata della prima clip, perché alcuni aspetti si perdono nel doppiaggio italiano:

Taccio sulla qualità delle produzioni italiane, dico solo due parole: don Matteo.
Ora noi avremmo il coraggio di parlare così dei politico omofobici?

Su Internazionale c’è un interessante articolo su questa serie di genere “political drama” (dramma politico), a mio avviso da leggere perché ne condivido ogni dannata parola, punteggiatura inclusa.